Notizie Notizie Mondo Warren Buffett e le scommesse sull’hi-tech. Non solo Apple, c’è anche questa puntata promettente

Warren Buffett e le scommesse sull’hi-tech. Non solo Apple, c’è anche questa puntata promettente

Tra le new entry che sono entrate a far parte del portafoglio di investimenti di Warren Buffett, attraverso la holding Berkshire Hathaway fondata e gestita dall’oracolo di Omaha, c’è anche HP. E’ quanto mette in evidenza un articolo di Yahoo Finance, sottolineando che Berkshire ha rivelato settimane fa di aver acquistato 121 milioni di azioni del produttore di PC e stampanti (ticker HPQ):

una partecipazione che, ai prezzi di oggi, vale quasi $4,7 miliardi.

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L’articolo ricorda la svolta di Buffett che, da investitore refrattario a puntare sui titoli tecnologici, negli ultimi anni ha scommesso sempre di più sul comparto hi-tech.

Solo nel 2014, in una lettera agli azionisti, Buffett scrisse di preferire “società con business semplici”, sottolineando le testuali parole: “Se ci fosse troppa tecnologia, non la capiremmo”.

La metamorfosi è avvenuta con lo shopping dei titoli Apple, iniziato nel 2016. Ora il gigante dell’iPhone rappresenta la maggiore puntata di Berkshire: con una quota di 121 milioni di azioni HP, Berkshire è ufficialmente il maggiore azionista del gruppo hardware, detenendo una partecipazione pari all’11,4%.

Con una capitalizzazione di $41 miliardi circa, HP non è sicuramente all’altezza di pple, ma si conferma comunque tra le società leader nel mercato dei PC. E il suo business sta crescendo, visto che, nel primo trimestre fiscale del 2022, il gruppo ha riportato un fatturato in crescita dell’8,8% su base annua, a $17 miliardi, a fronte di utili per azione su base adjusted di $1,10, in rialzo del 19,6% su base annua e ben al di sopra del precedente outlook dei vertici.

Nel mese di marzo, HP ha annunciato inoltre un piano per l’acquisizione di soluzioni audio e video Poly, con attraverso una transazione tutta in contanti del valore di $3,3 miliardi, nell’ambito di un piano che dovrebbe accelerare la sua strategia di crescita.

La società paga dividendi trimestrali di 25 cents per azione, per un rendimento annuo del 2,6%. E non finisce qui, visto che il gruppo si è dato anche alle operazioni di buyback azionario, riacquistando quasi 42,6 milioni di azioni ordinarie, per un valore di $1,5 miliardi, nel primo trimestre fiscale.

In tutto questo, il titolo HP rimane relativamente conveniente, con un ratio P/E price-to-earnings pari a 7, livello decisamente inferiore al P/E dell’indice benchmark di Wall Street S&P 500, che è pari a 21, e anche rispetto alla media in cinque anni dello stesso P/E del titolo, pari a 10.

Diverse le azioni su cui Buffett ha puntato, stando a quanto emerge dai documenti sugli investimenti in equity made in Usa effettuati fino al 31 marzo, depositati presso le autorità competenti: Berkshire ha annunciato nuove partecipazioni in Ally Financial, nel gruppo chimico Celanese Corp, nella compagnia assicurativa Markel Corp, nel distributore di farmaci McKesson Corp e in Paramount Global, ex ViacomCBS.

M occhio soprttutto alle nuove grandi scommesse, così come anche alle azioni che Buffett ha deciso invece di scaricare.

Berkshire Hathaway ha terminato il primo trimestre dell’anno con un cash e liquidità equivalenti a $106,3 miliardi – riporta un articolo di Reuters –, in flessione rispetto ai $146,7 miliardi del quarto trimestre: la differenza riflette soprattutto i nuovi investimenti effettuati nei primi tre mesi dell’anno.