| Descrizione |
| L’iShares DJ STOXX Small 200 replica l’andamento dell’indice DJ STOXX Small 200, che include i 200 titoli europei a bassa capitalizzazione, compresi quindi quelli di Paesi non appartenenti all’area della moneta unica. E’ rilevante la presenza di titoli di società britanniche. Lo strumento appare indicato per chi desidera prendere un’esposizione sulle piccole aziende europee, molto dinamiche ma esposte all’andamento del ciclo economico continentale. |
| Sintesi |
| L’Etf iShares DJ STOXX Small 200 consente all’investitore di partecipare al rialzo dei titoli azionari del Vecchio continente a bassa capitalizzazione, quotati nelle principali borse europee. La diversificazione geografica è solo discreta, pur comprendo un elevato numero di Paesi, vede una prevalenza del Regno Unito, Francia e Germania. L’investimento risulterà premiante in periodi di forte crescita economica per l’Europa, causa la forte presenza di titoli del comparto industriale e finanziario. Forte anche il peso dei beni di consumo mentre è scarsa la presenza di titoli difensivi il che rende l’investimento mediamente più rischioso. |
| Indice sottostante |
| Il DJ STOXX Small 200 seleziona le società in base alla capitalizzazione di mercato scegliendo l’ultimo terzo delle 600 imprese comprese nel più ampio DJ STOXX 600. A livello di allocazione geografica è necessario evidenziare il peso rilevante degli investimenti in titoli del Regno Unito, il che espone all’andamento del cambio euro sterlina. |
| Strategia |
| L'investimento nel DJ STOXX Small 200 è finalizzato a sfruttare le potenzialità e l’andamento delle società quotate nel Vecchio continente aventi capitalizzazioni piccole. Si tratta di aziende fortemente dinamiche ma anche maggiormente esposte all’andamento del ciclo economico del Vecchio continente. Spesso esportatrici dei loro prodotti, subiscono l’influenza negativa di forti rivalutazioni dell’euro. L’investimento potrà quindi essere più premiante ma anche mediamente più rischioso. Lo scenario più favorevole per l’investimento in questo Etf rimane quello di una forte crescita economica a livello europeo, preferibilmente caratterizzata da un basso tasso di inflazione e con tassi di interesse decrescenti. |
| Fattori di rischio |
| A livello settoriale la prevalenza di titoli del comparto industriale, finanziario e dei beni di conusmo rende l’ETF esposto all’andamento del ciclo economico. La dinamica dei tassi di interesse ha complessivamente una rilevanza contenuta, trattandosi di società con gradi di indebitamento limitati, anche se l’investimento rimane senza dubbio favorito da politiche monetarie espansive. Per quanto riguarda il rischio cambio bisogna tenere conto della definizione dell’ETF in euro ma della forte presenza, superiore di società dell’area della sterlina. Quindi il fondo è esposto alle variazione del cambio euro/sterlina e anche al rischio di cambio indiretto legato a forti rivalutazioni dell’euro. |