| Descrizione |
| L’ETF iShares FTSEurofirst 80 è un fondo, appartenente alla categoria degli azionari Europa (area euro), che si pone l'obiettivo di replicare la performance dell'indice sottostante FTSEruofirst 80 costituito da 80 titoli, tra i più importanti dell’area euro. La totalità delle azioni che lo compongono appartiene all’Unione monetaria con una prevalenza di aziende francesi, tedesche, olandesi, spagnole e italiane. iShares FTSEurofirst 80 si rivolge principalmente a chi voglia investire nelle maggiori società dell’Unione monetaria mantenendo una buona copertura settoriale anche se il grado di diversificazione effettiva non è elevato. Il fondo prevede dividendi con frequenza semestrale. |
| Sintesi |
| Uno strumento di investimento adatto a chi voglia investire sulle maggiori società dell’Unione monetaria europea con una buona copertura settoriale e una limitata esposizione al ciclo economico. |
| Indice sottostante |
| L’indice FTSEurofirst 80 riunisce 80 azioni, le maggiori 60 dell’Unione monetaria più altre 20 selezionate in base alla loro capitalizzazione e alla rappresentatività settoriale. La valuta di riferimento è quindi unica e ciò rende l’indice esposto alle variazioni dell’euro. Inoltre il limitato numero di titoli presenti rende l’indice concentrato (il 30% della capitalizzazione è sui primi dieci) con una presenza maggioritaria dei comparti finanziario (29% circa) e materie prime/energia (oltre il 14%). Rilevante anche il peso dei servizi e dei beni di consumo non ciclici rispettivamente al 12% e all'11%. La frequenza del ribilanciamento è annuale. |
| Strategia |
| Lo strumento è ideale per chi voglia investire sulle principali società dell’Unione monetaria europea, tutte caratterizzate da un elevato grado di internazionalizzazione e dunque esposte ai rischi di eccessivi apprezzamenti dell’euro nei confronti delle altre valute. La copertura offerta dai settori è buona anche se il non elevato numero di titoli e l’esposizione verso il comparto finanziario rendono l’Etf poco diversificato. Il legame con il ciclo economico è meno forte rispetto ad altri strumenti a causa della presenza di titoli difensivi come utility e telefonici. |
| Fattori di rischio |
| L’esposizione al ciclo economico non è elevata, mitigata dalla presenza di società difensive come le telecomunicazioni. Il rischio tassi di interesse esiste in virtù del forte peso del comparto finanziario, ma non si tratta di un rischio eccessivo. Più forte è invece l’esposizione di questo Etf all’andamento dell’euro nei confronti della altre valute mondiali. Un apprezzamento eccessivo metterebbe in difficoltà le imprese che compongono l’indice mentre, al contrario, un deprezzamento avrebbe riflessi favorevoli. Il rischio di impennate del prezzo del petrolio e delle materie prime è presente ma in misura ridotta. Le società industriali rappresentano infatti una parte limitata del portafoglio. |