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#1 17/08/2007 12:50:39

cryptone
Non abilitato

il crollo mondiale

Ecco che cosa sono la FED e la BCE: chiacchere e distintivo. Innanzi al più grande bubbone finanziario degli ultimi anni che sta ormai per esplodere, se ne escono con affermazioni del tipo, state tranquilli, non vi preoccupate tanto l'economia è sana, l'Europa non rischia nulla !
Più grande è la bugia, più la gente la crederà. Le recenti iniezioni di liquidità (ben quattro interventi in sette giorni) per sostenere le attività bancarie, ormai in pieno default finanziario causate da uno stato di insolvenza generalizzato (solo nella mia provincia vi è una nota banca di modeste dimensioni che ha qualcosa come 1.500 contratti di mutuo di ultima generazione in sofferenza). La crisi che ha colpito i mercati statunitensi, avrà conseguenze tutt'altro che irrisorie sui mercati europei, che hanno voluto scimmiottare i fratelli d'oltre mare.

Lungi dal gongolare per le disgrazie altrui, ma l'analisi sviluppata ed elaborata in BEST BEFORE e contemplata anche durante il tour di BLEKGEK ha trovato in questi giorni una loro evangelica materializzazione: alla faccia di tutti quei cosidetti economisti laureati in prestigiose università fabbriche di cloni replicanti che davano il ricorso al debito a bassi tassi di interesse come la linfa della globalizzazione.

In ogni caso, alla fine Camelot è crollata: il castello di debiti costruito su fondamenta di altri debiti cartacei (coperti a loro volto da un fiume di strumenti derivati: l'altra bolla che dovrà scoppiare) ha dimostrato tutta la sua fragilità. Ecco che cosa ha sostenuto l'economia, il PIL, gli indici di borsa ed il rally immobiliare: il ricorso al debito sfrenato. Tutto a tutti, anche senza garanzie o per dirla all'americana, tutto a tutti grazie ai NINA (acronimo di none income, none assets) ovvero prestiti rilasciati anche a chi non ha reddito certo e non dispone di garanzie reali (fate attenzione comunque perchè anche in Italia li abbiamo, solo che si chiamano con un altro nome, di solito il nome delle finanziarie che li erogano !).

Particolarmente in Europa in queste ultime ore stanno tentando di rincuorare gli animi e le speranze di investitori e risparmiatori, affermando che la situazione in Eurolandia non è così grave come in USA: è vero non è grave, è gravissima ! Nonostante vi dicano il contrario ! Le differenze sostanziali le possiamo anche individuare sulle diverse dinamiche di escussione del sistema giudiziario anglosassone rispetto a quello europeo, qualche mese in USA contro qualche anno in Europa, in Italia addirittura anche cinque ! Questo significa che una banca italiana che ha prestato ad una coppia di giovani precarizzati il 100 % per l'aquisto di un miserabile appartamento da 40 mq può aspettare anche 5 anni prima di riavere la disponibilità finanziaria che ha prestato.

Non da meno si aggiunga che in Europa il ricorso all'acquisto di immobili con finanziamento integrale è stato adeguatamente coperto e suggellato da perizie immobiliari stragonfiate (che consentissero di rendere congruo il possibile valore di ipotetico realizzo in caso di escussione). Purtroppo i debiti si pagano e si estinguono solo con il denaro (denaro che ora sembra non esserci più), ed è per questo che ci aspetta uno scenario veramente senza precedenti: una bolla economica che avrà dinamiche tutt'altro che prevedibili. Rammentate a tal punto che le azioni le vendete in tre minuti con una telefonata alla banca o con un click di mouse, mentre una abitazione o un appartamento (ammesso che trovate in questo momento il compratore) potrebbe richiedere anche alcuni mesi.

Per tale considerazione questa volta ad essere profondamente esposte oltre ai mutuatari ed investitori ci sono anche le stesse banche, i cui patrimoni in questi ultimi quattro anni si sono sempre più spesso cristallizzati: basta molto poco adesso per compromettere la loro solidità. E se il sistema bancario vacilla, quello industriale (stretto ad esso da un cordone ombelicale) e tutt'altro che rincuorante. Non penso che ci siano molte soluzioni: semplicemente stiamo andando incontro all'implosione del sistema turbocapitalistico in cui il solo ricorso al debito ha consentito il sostentamento dei consumi. Per questo motivo il sistema non è sano, quanto stramaledettamente marcio ed allo stadio terminale: un conto è spendere perchè si è risparmiato negli anni precedenti, un altra cosa è continuare a consumare ed acquistare beni di consumo perchè qualcuno presta il denaro facilmente.

La storia si ripete: voglio ricordarvi che Giovedì 24 Ottobre 1929, cinque giorni prima del famoso Martedì Nero, in seguito alle prime ravvisaglie di panic selling sui listini, intervennero tre banche nazionali per sostenere le quotazioni e limitare l’emorragia di vendite: la National Bank, la Chase Manhattan e la Banca Morgan. Il giorno successivo, Venerdì 25 ottobre, molti banchieri di prestigio si affrettarono ad effettuare dichiarazioni ancora rassicuranti circa lo stato di buona salute dell'economia, persino il famoso Charles Schawb (fondatore della omonima casa di brokeraggio) e lo stesso presidente Hoover affermavano che la situazione era sostanzialmente sana ed i fondamentali economici dell’industria americana proiettavano una vigorosa e stabile prosperità per il futuro. Sappiamo tutti comè andata a finire tre giorni dopo: un crollo drammatico delle quotazioni, la giornata di negoziazione più catastrofica, sino ad allora, della storia di Wall Street: il famoso Martedì Nero del 29 Ottobre 1929.

Fateci caso che la storia si sta ripetendo ! Istituzioni e banche centrali che garantiscono che il peggio è passato e soprattutto che l'Europa più di tanto non subirà le conseguenze della crisi di liquidità del sistema bancario statunitense. Peccato però che i fatti contraddicano le loro incoraggianti affermazioni: sappiate a tal fine che la BCE ha effettuato interventi di liquidità molto più corposi rispetto alla FED, in buona sostanza ha immesso molto più denaro di quanto ne ha reso disponibile la stessa FED. E come se questo non bastasse assistiamo al teatrino dei mass media che parlano di iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali come se fossero un toccasano per il malato moribondo: tutt'altro. Iniettare liquidità non è di certo una manovra salutare a lungo termine, può consentire una momentanea stabilizzazione della crisi in corso, ma successivamente comporta una inevitabile aumento dell'inflazione con contestuale instabilità dei mercati: in buona sostanza si dovranno alzare ancora i tassi di interesse per raffreddare l'intero sistema, magari molto di più di quanto si era precedentemente annunciato. L'ipotesi di un tasso di sconto al 6 % in Eurolandia comincia a farsi sempre più plausibilie.

Ma lasciatemi raccontare in maniera un po più tecnica che cosa sarebbe successo: se a fine gionata un istituto di credito ha avuto un saldo depositi/prelievi negativo, potrà allora acquistare il denaro di cui ha bisogno nel circuito interbancario, dove troverà i fondi messi a disposizione da altre banche che hanno invece avuto un saldo depositi/prelievi positivo. Questo tasso nei giorni scorsi era volato al 4,7 % contro un tasso di sconto ufficiale al 4 %. La BCE è pertanto intervenuta dal lato dell'offerta, per riequilibrare il sistema, garantendo la liquidità necessaria a soddisfare la domanda ed infatti il tasso di mercato si è immediatamente riallineato al 4%. In buona sostanza quindi la BCE ha creato denaro dal nulla e lo ha reso disponibile alle condizioni di mercato ufficiale ad alcune banche in difficoltà, per evitare che altre potessero speculare su una presunta crisi di liquidità.

Possiamo convenire quindi che iniettare liquidità nel sistema significa dare denaro ad una ristretta elite di banche in momentanea difficoltà finanziaria a discapito del resto del mondo in modo tale che non si abbia una percezione immediata di questa operazione. Il tutto è alquanto scandaloso in quanto anzichè creare denaro (dal nulla) per aiutare chi ha contratto un debito per l'aquisto della prima casa (di fatto il debitore con un bisogno sociale primario), si preferisce sostenere e supportare il sistema bancario (quindi il creditore con una finalità puramente speculativa) il quale si trova in difficoltà perché il debitore a fatica riesce a restituire il denaro preso a prestito. A mio modo di vedere, l’unico rischio reale che corre veramente il sistema bancario è quello di una rivoluzione popolare.

Eugenio Benetazzo

Non in linea

 

#2 17/08/2007 13:56:44

fortis
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

http://img110.imageshack.us/img110/8471/-.jpg

Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

Non in linea

 

#3 17/08/2007 13:59:44

caterina984
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

ciao Fortis,
ti ho pensato proprio stamattina.

che legnate sad


"PESCEMANGIACANE" e' il nuovo romanzo dell'amico scrittore Paolo Roversi.
imprescindibile  IMMSI

Non in linea

 

#4 17/08/2007 14:06:11

Midswap
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

cryptone ha scritto:

Ecco che cosa sono la FED e la BCE: chiacchere e distintivo. Innanzi al più grande bubbone finanziario degli ultimi anni che sta ormai per esplodere, se ne escono con affermazioni del tipo, state tranquilli, non vi preoccupate tanto l'economia è sana, l'Europa non rischia nulla !
Più grande è la bugia, più la gente la crederà. Le recenti iniezioni di liquidità (ben quattro interventi in sette giorni) per sostenere le attività bancarie, ormai in pieno default finanziario causate da uno stato di insolvenza generalizzato (solo nella mia provincia vi è una nota banca di modeste dimensioni che ha qualcosa come 1.500 contratti di mutuo di ultima generazione in sofferenza). La crisi che ha colpito i mercati statunitensi, avrà conseguenze tutt'altro che irrisorie sui mercati europei, che hanno voluto scimmiottare i fratelli d'oltre mare.

Lungi dal gongolare per le disgrazie altrui, ma l'analisi sviluppata ed elaborata in BEST BEFORE e contemplata anche durante il tour di BLEKGEK ha trovato in questi giorni una loro evangelica materializzazione: alla faccia di tutti quei cosidetti economisti laureati in prestigiose università fabbriche di cloni replicanti che davano il ricorso al debito a bassi tassi di interesse come la linfa della globalizzazione.

In ogni caso, alla fine Camelot è crollata: il castello di debiti costruito su fondamenta di altri debiti cartacei (coperti a loro volto da un fiume di strumenti derivati: l'altra bolla che dovrà scoppiare) ha dimostrato tutta la sua fragilità. Ecco che cosa ha sostenuto l'economia, il PIL, gli indici di borsa ed il rally immobiliare: il ricorso al debito sfrenato. Tutto a tutti, anche senza garanzie o per dirla all'americana, tutto a tutti grazie ai NINA (acronimo di none income, none assets) ovvero prestiti rilasciati anche a chi non ha reddito certo e non dispone di garanzie reali (fate attenzione comunque perchè anche in Italia li abbiamo, solo che si chiamano con un altro nome, di solito il nome delle finanziarie che li erogano !).

Particolarmente in Europa in queste ultime ore stanno tentando di rincuorare gli animi e le speranze di investitori e risparmiatori, affermando che la situazione in Eurolandia non è così grave come in USA: è vero non è grave, è gravissima ! Nonostante vi dicano il contrario ! Le differenze sostanziali le possiamo anche individuare sulle diverse dinamiche di escussione del sistema giudiziario anglosassone rispetto a quello europeo, qualche mese in USA contro qualche anno in Europa, in Italia addirittura anche cinque ! Questo significa che una banca italiana che ha prestato ad una coppia di giovani precarizzati il 100 % per l'aquisto di un miserabile appartamento da 40 mq può aspettare anche 5 anni prima di riavere la disponibilità finanziaria che ha prestato.

Non da meno si aggiunga che in Europa il ricorso all'acquisto di immobili con finanziamento integrale è stato adeguatamente coperto e suggellato da perizie immobiliari stragonfiate (che consentissero di rendere congruo il possibile valore di ipotetico realizzo in caso di escussione). Purtroppo i debiti si pagano e si estinguono solo con il denaro (denaro che ora sembra non esserci più), ed è per questo che ci aspetta uno scenario veramente senza precedenti: una bolla economica che avrà dinamiche tutt'altro che prevedibili. Rammentate a tal punto che le azioni le vendete in tre minuti con una telefonata alla banca o con un click di mouse, mentre una abitazione o un appartamento (ammesso che trovate in questo momento il compratore) potrebbe richiedere anche alcuni mesi.

Per tale considerazione questa volta ad essere profondamente esposte oltre ai mutuatari ed investitori ci sono anche le stesse banche, i cui patrimoni in questi ultimi quattro anni si sono sempre più spesso cristallizzati: basta molto poco adesso per compromettere la loro solidità. E se il sistema bancario vacilla, quello industriale (stretto ad esso da un cordone ombelicale) e tutt'altro che rincuorante. Non penso che ci siano molte soluzioni: semplicemente stiamo andando incontro all'implosione del sistema turbocapitalistico in cui il solo ricorso al debito ha consentito il sostentamento dei consumi. Per questo motivo il sistema non è sano, quanto stramaledettamente marcio ed allo stadio terminale: un conto è spendere perchè si è risparmiato negli anni precedenti, un altra cosa è continuare a consumare ed acquistare beni di consumo perchè qualcuno presta il denaro facilmente.

La storia si ripete: voglio ricordarvi che Giovedì 24 Ottobre 1929, cinque giorni prima del famoso Martedì Nero, in seguito alle prime ravvisaglie di panic selling sui listini, intervennero tre banche nazionali per sostenere le quotazioni e limitare l’emorragia di vendite: la National Bank, la Chase Manhattan e la Banca Morgan. Il giorno successivo, Venerdì 25 ottobre, molti banchieri di prestigio si affrettarono ad effettuare dichiarazioni ancora rassicuranti circa lo stato di buona salute dell'economia, persino il famoso Charles Schawb (fondatore della omonima casa di brokeraggio) e lo stesso presidente Hoover affermavano che la situazione era sostanzialmente sana ed i fondamentali economici dell’industria americana proiettavano una vigorosa e stabile prosperità per il futuro. Sappiamo tutti comè andata a finire tre giorni dopo: un crollo drammatico delle quotazioni, la giornata di negoziazione più catastrofica, sino ad allora, della storia di Wall Street: il famoso Martedì Nero del 29 Ottobre 1929.

Fateci caso che la storia si sta ripetendo ! Istituzioni e banche centrali che garantiscono che il peggio è passato e soprattutto che l'Europa più di tanto non subirà le conseguenze della crisi di liquidità del sistema bancario statunitense. Peccato però che i fatti contraddicano le loro incoraggianti affermazioni: sappiate a tal fine che la BCE ha effettuato interventi di liquidità molto più corposi rispetto alla FED, in buona sostanza ha immesso molto più denaro di quanto ne ha reso disponibile la stessa FED. E come se questo non bastasse assistiamo al teatrino dei mass media che parlano di iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali come se fossero un toccasano per il malato moribondo: tutt'altro. Iniettare liquidità non è di certo una manovra salutare a lungo termine, può consentire una momentanea stabilizzazione della crisi in corso, ma successivamente comporta una inevitabile aumento dell'inflazione con contestuale instabilità dei mercati: in buona sostanza si dovranno alzare ancora i tassi di interesse per raffreddare l'intero sistema, magari molto di più di quanto si era precedentemente annunciato. L'ipotesi di un tasso di sconto al 6 % in Eurolandia comincia a farsi sempre più plausibilie.

Ma lasciatemi raccontare in maniera un po più tecnica che cosa sarebbe successo: se a fine gionata un istituto di credito ha avuto un saldo depositi/prelievi negativo, potrà allora acquistare il denaro di cui ha bisogno nel circuito interbancario, dove troverà i fondi messi a disposizione da altre banche che hanno invece avuto un saldo depositi/prelievi positivo. Questo tasso nei giorni scorsi era volato al 4,7 % contro un tasso di sconto ufficiale al 4 %. La BCE è pertanto intervenuta dal lato dell'offerta, per riequilibrare il sistema, garantendo la liquidità necessaria a soddisfare la domanda ed infatti il tasso di mercato si è immediatamente riallineato al 4%. In buona sostanza quindi la BCE ha creato denaro dal nulla e lo ha reso disponibile alle condizioni di mercato ufficiale ad alcune banche in difficoltà, per evitare che altre potessero speculare su una presunta crisi di liquidità.

Possiamo convenire quindi che iniettare liquidità nel sistema significa dare denaro ad una ristretta elite di banche in momentanea difficoltà finanziaria a discapito del resto del mondo in modo tale che non si abbia una percezione immediata di questa operazione. Il tutto è alquanto scandaloso in quanto anzichè creare denaro (dal nulla) per aiutare chi ha contratto un debito per l'aquisto della prima casa (di fatto il debitore con un bisogno sociale primario), si preferisce sostenere e supportare il sistema bancario (quindi il creditore con una finalità puramente speculativa) il quale si trova in difficoltà perché il debitore a fatica riesce a restituire il denaro preso a prestito. A mio modo di vedere, l’unico rischio reale che corre veramente il sistema bancario è quello di una rivoluzione popolare.

Eugenio Benetazzo

Non posso che desumere che sei il più grande  defaut che ci sia sul forum se tu sapessi che i mutui sub prime sono una piccola parte delle attività finanziarie in america eviteresti mezza figuaccia, ma parlare di default di attività finanziarie è da manicomio, è vero si che è un problema, ma ad aprire un post ed aggiungere a chi ne ha più ne metta no.

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#5 17/08/2007 14:15:45

fortis
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

caterina984 ha scritto:

ciao Fortis,
ti ho pensato proprio stamattina.

che legnate sad

Ciao caterina smile

c'è molta volatilità, ad agosto i mercati non hanno spessore, è un mese adatto ai grandi attacchi speculativi.

http://www.vidome.com/images/100-dollars-laptop.jpg

Não podemos dirigir o vento... Mas podemos ajustar as velas.

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#6 17/08/2007 14:17:13

caterina984
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

fortis ha scritto:

caterina984 ha scritto:

ciao Fortis,
ti ho pensato proprio stamattina.

che legnate sad

Ciao caterina smile

c'è molta volatilità, ad agosto i mercati non hanno spessore, è un mese adatto ai grandi attacchi speculativi.

http://www.vidome.com/images/100-dollars-laptop.jpg

grazie, Fortis smile

mi risolleva un po' il tuo commento.

smile
Caterina


"PESCEMANGIACANE" e' il nuovo romanzo dell'amico scrittore Paolo Roversi.
imprescindibile  IMMSI

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#7 17/08/2007 15:36:54

fra' cristoforo
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

A mio modo di vedere, l’unico rischio reale che corre veramente il sistema bancario è quello di una rivoluzione popolare.

Eugenio Benetazzo


a mio modesto parere, nemmeno quello......  il sistema bancario ....e' il sistema che governa il mondo......e non corre nemmeno quel rischio ( di una rivoluzione popolare ) che dovrebbe essere a livello mondiale................sono sopravvissuti a tutto ed hanno affinato le tecniche per spennare tutto quello che  e' spennabile .............................
sapranno gestire anche questa crisi, come hanno fatto  con molte altre.....................
il crollo del 29 fu un incidente di percorso ...............................................
che potrebbe ripetersi certamente ma io credo  non con la facilita' con cui lei
trader di professione ...............e scrittore di  testi................................
come   " duri e puri aspettando un nuovo 29 " che ho qui sul  tavolo
va predicando........................................................................................................  gli scenari che ipotizza potrebbero essere senza dubbio reali ma
forse un pochino troppo catastrofici..............................................................
il sistema bancario ,che comprende in senso ampio anche le banche centrali, ha un solo scopo   " guadagnar soldi  "  e per continuare  guadagnar soldi le borse debbono tenere e non crollare e le economie basarsi sui debiti e poco sui risparmi

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#8 17/08/2007 15:52:34

giocopocomagioco
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

salve!  a me sorge una domanda......a cosa servono i fondi di investimento?

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#9 17/08/2007 18:01:25

ituzaingo
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

Guarda che io c'ero in Argentina nel 2001 quando tutto il suo sitema economico implose e fu la piu grande crisi economica della storia dell' umanita' in tempo di pace.......be'......ora l' Argentina cresce al 10% annuo.....da 4 anni.cio' cosa voglio dire...che alla fine se accadra' ci riprenderemo

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#10 17/08/2007 18:10:04

luigidesocio
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

Messaggio per cryptone:
ti faccio i miei sinceri complimenti per la tua analisi, precisa e puntuale. Vorrei poi spendere una riflessione sulla eventualità o meno di un crollo globale. Credo innanzitutto che chiunque voglia confutare l'articolo di cryptone dovrebbe almeno conoscere le teorie economiche dei marginalisti austriaci (vedi Von Mises), che si basano sullo squilibrio nella ripartizione della moneta emessa a favore dei primi prenditori (banche e simili) e a scapito degli ultimi prenditori (i comuni mortali, per intenderci). Non è un caso che il particolare che cryptone ha messo in evidenza è l'assurdità di aiutare le banche con emissioni di moneta quando invece coloro che ne hanno veramente bisogno sono i clienti indebitati nei confronti delle banche. Il problema alla base di tutto lo squilibrio mondiale è che mentre sino ad alcuni anni fa i consumi erano supportati dai risparmi, oggi sono supportati dai debiti. Ciò corrisponde a una precisa volontà dei poteri forti, e ha provocato
lo spostamento dell'oceano di denaro della "deflazione naturale" dai consumatori alle aziende. In parole povere, l'aumento di efficienza del sistema economico mondiale genera una deflazione dei prezzi, di cui in teoria dovrebbero beneficiare i consumatori. Invece questo oceano di soldi, a causa della NON diminuzione dei prezzi ad opera delle aziende, è finiti nei bilanci aziendali, e in ultima analisi alle banche, provocando nei consumatori una perdita di potere di acquisto che li ha costretti all'indebitamento. Il problema quindi NON è solo sui mutui immobiliari, ma su tutta la struttura dei prezzi e dei consumi, squilibratasi a causa dello strapotere delle grandi aziende e della indifferenza o complicità dei governi e delle autorità monetarie. Se le banche hanno una solidità molto ridotta, non si può non cercare tra le cause la ridicola percentuale delle riserve obbligatorie, che alcuni decenni fa arrivava al 20% mentre oggi è di circa il 5%. Per venire al dunque, in ogni caso, NESSUNO sa quale sarà l'entità e la vastità del "riaggiustamento" del sistema globale, potrà essere un crollo catastrofico o soltanto una forte caduta dei mercati, tantomeno si può immaginare se si avranno conseguenze sociali (rivolte, tumulti, ecc.). Tuttavia mi sembra doveroso che chi sa come stanno le cose lo dica, come io faccio da mesi nei miei articoli pubblicati sul sito www.trend-online.it
alla pagina:  http://*************/?stran=stessoautore&id=1148 .  Ad esempio non si è fatta menzione dei cosidetti "conduits" (veicoli finanziari creati per prendere a prestito dalle banche somme di denaro per coprire costi contingenti) nè della bolla dei commercial papers. Tutte queste cose sono reali e hanno creato bolle speculative che quando scoppieranno creeranno danni reali. Quindi, una cosa è l'allarmismo ingiustificato,
ma credo che sia peggio fare i finti tonti come fanno Bernanke Trichet e company, per tentare di rassicurare gli investitori mentre i fondi dove essi hanno messo i loro risparmi sono sull'orlo del collasso. Di contro, bisogna considerare l'effetto ammortizzatore della parte del mercato "short", che, in caso di crolli, guadagna riducendo l'effetto catastrofico del crollo. Inoltre, molto acuta l'osservazione di cryptone sulla maggiore rigidità del sistema giudiziario europeo, dove una banca, per poter disporre di un immobile confiscato, potrebbe dover aspettare anni. Sono dettagli che, in caso di crisi globale, potrebbero rivelarsi "mortali" per un subsistema economico. E mi fermo qui, perchè potremmo passare giornate intere a spulciare tutte le follie e le azioni truffaldine commesse da banche e grandi speculatori negli ultimi anni (complici sempre i governi).

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#11 17/08/2007 18:33:32

Caio80
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

Mi piacerebbe conoscere i vostri pareri riguardo l'odierno taglio dei tassi da parte della FED.

Complimenti a cryptone


Torino Stock Exchange

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#12 17/08/2007 18:51:39

il genio della borsa
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

sono in arrivo tempi duri.......
la festa e' finita.......
si salvi chi puo'..........
io l'ho gia' fatto...
un mese fa' ho venduto pure le Kme........
approfittate di eventuali rimbalzi per vendere...

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#13 17/08/2007 18:54:37

RINO55
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

fortis ha scritto:

caterina984 ha scritto:

ciao Fortis,
ti ho pensato proprio stamattina.

che legnate sad

Ciao caterina smile

c'è molta volatilità, ad agosto i mercati non hanno spessore, è un mese adatto ai grandi attacchi speculativi.

http://www.vidome.com/images/100-dollars-laptop.jpg

Agosto è tradizionalmente un periodo tranquillo e sonnolento e 'borsisticamente' parlando senza spessore SOLO in Italia ..
nei paesi 'civili' l'idea di ferragosto è completamente sconosciuta.
Negli USa  e nei paesi anglosassoni agosto è un mese assolutamente come gli altri.. dove si lavora al solito ritmo .... con lsola differenza che anche li è estate (non in Australia ehe ehe)

la cosiddetta pausa estiva è praticata solo nei paesi mediterranei e latini  tipo Italia, Spagna, Grecia, che (anche) borsisticamente ormai non contano più niente  o quasi ......


vecchio proverbio cinese
.....ogni investimento di  lungo telmine essele investimento di bleve....ANDATO MALE... 

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#14 17/08/2007 18:54:54

ucciso
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

terrore,catastrofe e distruzioni....
....ma suvvia siamo seri....
qui si parla di numeri,non di turbocapitalismo,fine del mondo per implosione e avvento della società senza classi.
sono quattro mesi che molti titoli viaggiano sui massimi,la correzione era ovvia.
i prezzi delle azioni sono determinati da ondate cicliche....:questo calo è fisiologico,come lo era il fatto che dall'inizio dell'anno i prezzi erano tutti vicini ai massimi.
qualunque cosa(...un attentato,una crisi di mutui di secondo livello,una nuova enron ecc ecc)...
avrebbe potuto dare inizio a questa fase involutiva...c'è stata la crisi dei subprime...ma da qui ad annunciare default ne passa,e pure parecchio...
...una correzione era attesa da mesi,serviva solo il movente...ed è arrivato.

è un momento difficile....è ovvio...ma molti mi sembrano gli evangelisti...che ad ogni "anno che finisce con zero"  preannunciano la fine del mondo

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#15 17/08/2007 18:55:19

Caio80
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

anche io ho venduto tutto...
prima del rimbalzo di oggi però! sad


Torino Stock Exchange

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#16 17/08/2007 18:55:50

aenima
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

ma era evidente........

cicli positivi di 5 anni sono rari.........

cosa pensavate.... di essere nell'anno fortunato??

considerando tutto cio' che si e' detto sopra? (cryptone)

si va' giu' e basta..............

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#17 17/08/2007 19:02:30

gordio
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

Leggendo i post precedenti mi viene in mente solo una semplice considerazione:
delle due l'una; o le cupe previsioni rimarranno tali e si ridurranno a una semplice e già vista recessione economica oppure nn ci sono molte alternative.
Mercati in default che si trascinano dietro l'economia reale con inflazione a doppia cifra lasciano spazio al bellum bum contra omnes di Hobbsiana memoria..

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#18 17/08/2007 19:04:01

ituzaingo
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

ricordatevi che il prossimo anno negli USa ci sono le elezioni....molto importanti questa volta per tutto quello che ha fatto Bush(anche molte cose positive..)e gli USa sono a una possibile svolta e l'attuale amministrazione fara' di tutto perche' cio' non accada...e non accadra'

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#19 17/08/2007 19:05:16

aenima
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

siamo nell' ANNUS HORRIBILIS

i consistenti ribassi vedranno svanire del tutto i guadagni arrivati, con la bolla.......

signore e signori l'ANNUS HORRIBILIS

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#20 17/08/2007 19:06:50

ituzaingo
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

gordio ha scritto:

Leggendo i post precedenti mi viene in mente solo una semplice considerazione:
delle due l'una; o le cupe previsioni rimarranno tali e si ridurranno a una semplice e già vista recessione economica oppure nn ci sono molte alternative.
Mercati in default che si trascinano dietro l'economia reale con inflazione a doppia cifra lasciano spazio al bellum bum contra omnes di Hobbsiana memoria..

ricordatevi che esiste un paese chiamat Cina che sta trainando molte economie emergenti non solo asiatiche.Anche in sud america si sente gia' l'influenza Cinese e con la loro "fame" di materei prime ad es. stanno facendo schizzare il pil di molti paesi.Cioe'...se gli USa rallenterenno la Cina potrebbe essere la ruota di scorta che ha smesso di essere l' Europa  decenni fa.....NON CROLLEREMO

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#21 17/08/2007 19:08:05

aenima
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

BOLLA IMMOBILIARE.....SUB PRIME.....DERIVATI BLUFF............
CARTOLARIZZAZIONI........

QUA si GONFIA anche il letame..........

il problema e' se scoppia.......

ma piu' di quel tanto il leteme non lo puoi gonfiare....

lo scoppio e' inevitabile

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#22 17/08/2007 19:09:04

ituzaingo
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

aenima ha scritto:

siamo nell' ANNUS HORRIBILIS

i consistenti ribassi vedranno svanire del tutto i guadagni arrivati, con la bolla.......

signore e signori l'ANNUS HORRIBILIS

fino a un mese fa parlevamo di crescita record delle economie e degli utili aziendali e adesso mi dite che e' finito tutto cosi per colpa di qualche messicano che non puo' pagare un mutuo??????Ma per favore......

Non in linea

 

#23 17/08/2007 19:11:11

aenima
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

la cina e' grande grazie ai paesi che comprano dalla cina......

detta in modo molto elementare........

Senza gli Usa, l'Europ il Giappone,  la Cina che farebbe? sola soletta??

Non in linea

 

#24 17/08/2007 19:13:22

aenima
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

andrebbe a vendere Riso ai Cinesi poveri e affamati......

Non in linea

 

#25 17/08/2007 19:14:39

aenima
UtentiBorse

Re: il crollo mondiale

Banca ITALEASE...altri soldi bruciati......
si sente un odore di soldi bruciati qui fuori......

preparate le mascherine.....

Non in linea

 

 

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