Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: INCREDIBILE DEF! Aumentiamo DEFICIT e DEBITO per fare 0,2 di Pil!

  1. #1

    INCREDIBILE DEF! Aumentiamo DEFICIT e DEBITO per fare 0,2 di Pil!

    Siamo a questo punto.

    Facciamo un debito pazzesco per fare 0,2% di Pil come previsto da Def.

    Ora Deficit alzato da 2,04 a 2,4 (dove lo volevamo! e l'Europa ci diceva di no 6 mesi fa; adesso è stato da noi ottenuto).

    Spread tenuto calmo da Draghi che per fortuna ci permette di fare tutto.

    Meglio così, siamo sotto l'ombrello della BCE adesso.

    E per reddito di cittadinanza meglio mettere fieno in cascina, prendiamocelo e teniamocelo stretto
    chi puo' meglio andare subito in pensione con Quota 100

    insomma prendere tutto quello che si puo' prendere!
    Ultima modifica di BigAsk; 10-04-19 alle 16:13

  2. #2
    da un anno bellissimo e in piena espansione, il 2019 è stato definito dallo spetto personaggio un anno impegnativo e come da previsione coerente con la recessione europea.

    fossimo in giappone si sarebbe tolto i visceri, ma è in italia e va al vinitaly a brindare.

  3. #3
    Stanno svendendo pian piano tutto
    ecco come vogliono trovare alcuni miliardi ma siamo all'osso... sono le solite manovre passate ossia vendere altre quote di ENI, POSTE...

    oramai rimane già poco in mano allo Stato che così perde anche i dividendi futuri sulle società....



    Def: allo studio 1* tranche dismissioni da 10 mld (Sole)
    10/04/2019 09:11 MF-DJ
    ROMA (MF-DJ)--Torna in campo la cessione di partecipazioni pubbliche a Cassa depositi e prestiti. Il Sole 24 Ore scrive che il documento di Economia e Finanza ribadisce l''obiettivo di realizzare dismissioni pari all''1% del Pil nel 2019. Circa 18 miliardi di euro che dovrebbero entrare nelle casse del Ministero per l''Economia per contribuire a ridurre un debito che ha superato i 2.300 miliardi e che il Def fissa (a livello programmatico) al 132,6% del Pil nel 2019. A oggi dossier aperti in tema di privatizzazioni non ci sono, ma qualche ragionamento nelle stanze del ministero dell''Economia si sta cominciando a fare per tenersi pronti qualora la macchina si potesse mettere in moto. Nel pacchetto destinato alle cessioni ci sono il 53,38% del capitale di Enav (1,3 miliardi), il 29,26% di Poste I. (3,4 miliardi), il 4,34% di Eni (2,5 miliardi) e il 13% circa posseduto dal Mef in StMicrolectronics (1,8 miliardi). Mettere sul mercato queste partecipazioni non avrebbe senso: si tratta di societa'' ritenute strategiche sulle quali lo Stato vuole mantenere un presidio importante o comunque non ne vuole perdere il controllo. E del resto l''attuale maggioranza politica si e'' sempre dichiarata contraria a questa prospettiva La cessione di queste societa'' a Cdp comporterebbe un incasso di circa 9 miliardi. A queste si potrebbe aggiungere la tranche di cessioni immobiliari da 950 milioni: anche in questo caso a comprare sarebbe Cdp. Per la societa'' guidata da Fabrizio Palermo si tratta di un esborso molto importante: le risorse non mancherebbero perche'' si puo'' attingere al cuscinetto di cassa aggiuntiva (circa 2 miliardi l''anno) che proprio la gestione di Palermo aveva liberato con la revisione della struttura finanziaria della societa''. Inoltre, c''e'' da considerare anche il faro puntato da Eurostat.



    Raggrumano 9 miliardi così (che lo Stato si mangia con gli sprechi in un solo mese, una svendita inutile quindi... ricordo che le Poste da quando si stanno privatizzando non fanno che aumentare i costi tra pacchi, francobolli, raccomandate... I privati che comprano vogliono guadagnare.... non fanno mai regali allo Stato.).

Segnalibri

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •