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Discussione: Fermi un pò!Ma siamo sicuri che stiamo comprando titoli UNICREDIT a sconto del 38%?!

  1. #1

    Fermi un pò!Ma siamo sicuri che stiamo comprando titoli UNICREDIT a sconto del 38%?!



    Ho fatto i conti ed è.... PAZZESCO!


    Titolo unicredito 12,35EUro
    Diritto 10,84 EUro


    Compro 5 diritti (il minimo per fare un esempio piu' chiaro)
    pago 5*10,84 =54,2 EUro per acquisire i diritti

    Il che mi permette di sottoscrivere 13 azioni a 8,09EUro

    quindi 13Euro x 8,09Euro=105,17

    lasciamo stare le commissioni per l'acquisto dei diritti per facilitare le cose, facciamo conto che la banca me li fa comprare senza commissioni

    ho pagato in tutto per avere 13 azioni nuove:
    54,2EUro +105,17=159,37

    Andiamo un po' a vedere quanto mi sono costate IL CADAUNO queste azioni che mi hanno dato con pseudo sconto del 38%?

    Basta dividere 159,37 per n.13azioni=12,25


    L'azione sta quotando 12,35 e se compro paccate di diritti quindi in fin dei conti sto MEDIANDO semplicemente!
    Cosa che magari non avrei fatto se non mi avessero tentato con l'alibi del 38% Di sconto.

    In realtà quale sconto! Sto pagando le stesse azioni al quasi prezzo di mercato! (differenza di meno di 1%)!!!

    Ed è praticamente mediare come un semplice acquisto a prezzi di mercato!!!

    E visto che il titolo quoterebbe sui 2,3 Euro (pre -raggruppamento), mi dite perché i furbi che comprano a paccate i diritti adesso non hanno comprato il titolo quando valeva 2, 1,9 o addirittura 1,8/7?!?!??

    Il 2,3 lo si raggiunge facendo 1,23 +1,08 (valore titolo e diritti /10)

    Mentre in realtà si sta comprando un titolo a mercato al valore appunto di 2,3 Euro pre raggruppamento

    Molti si buttano ora a comprare 2,3 quello che avevano paura di comprare a 1,7!!!!
    E questo giochetto gli sta costando molto di PIU' a chi aderisce!!!!

    Infatti chi ha venduto a 1,8 o 1,9 o 2 euro e compra adesso sta ricomprando semplicemente "a costi superiori" cio' che aveva venduto aumentando inoltre l'esposizione sul titolo.

    Per favore qualcuno smentisca questi calcoli!
    Ultima modifica di BigAsk; 09-02-17 alle 17:25

  2. #2

    D'accordissimo con te

    Citazione Originariamente Scritto da BigAsk Visualizza Messaggio


    Ho fatto i conti ed è.... PAZZESCO!


    Titolo unicredito 12,35EUro
    Diritto 10,84 EUro


    Compro 5 diritti (il minimo per fare un esempio piu' chiaro)
    pago 5*10,84 =54,2 EUro per acquisire i diritti

    Il che mi permette di sottoscrivere 13 azioni a 8,09EUro

    quindi 13Euro x 8,09Euro=105,17

    lasciamo stare le commissioni per l'acquisto dei diritti per facilitare le cose, facciamo conto che la banca me li fa comprare senza commissioni

    ho pagato in tutto per avere 13 azioni nuove:
    54,2EUro +105,17=159,37

    Andiamo un po' a vedere quanto mi sono costate IL CADAUNO queste azioni che mi hanno dato con pseudo sconto del 38%?

    Basta dividere 159,37 per n.13azioni=12,25


    L'azione sta quotando 12,35 e se compro paccate di diritti quindi in fin dei conti sto MEDIANDO semplicemente!
    Cosa che magari non avrei fatto se non mi avessero tentato con l'alibi del 38% Di sconto.

    In realtà quale sconto! Sto pagando le stesse azioni al quasi prezzo di mercato! (differenza di meno di 1%)!!!

    Ed è praticamente mediare come un semplice acquisto a prezzi di mercato!!!

    E visto che il titolo quoterebbe sui 2,3 Euro (pre -raggruppamento), mi dite perché i furbi che comprano a paccate i diritti adesso non hanno comprato il titolo quando valeva 2, 1,9 o addirittura 1,8/7?!?!??

    Il 2,3 lo si raggiunge facendo 1,23 +1,08 (valore titolo e diritti /10)

    Mentre in realtà si sta comprando un titolo a mercato al valore appunto di 2,3 Euro pre raggruppamento

    Molti si buttano ora a comprare 2,3 quello che avevano paura di comprare a 1,7!!!!
    E questo giochetto gli sta costando molto di PIU' a chi aderisce!!!!

    Infatti chi ha venduto a 1,8 o 1,9 o 2 euro e compra adesso sta ricomprando semplicemente "a costi superiori" cio' che aveva venduto aumentando inoltre l'esposizione sul titolo.

    Per favore qualcuno smentisca questi calcoli!
    Sono molto d'accordo con te,calcolo gia fatto,pensa a chi come me aveva delle azioni a 26 euro e non le ha vendute prima, altro che sconto ,più che dimezzato il valore delle azioni e dei diritti si è in perdita anche esercitando i diritti,mettendo altri soldi, e si è costretti a farlo per non avere perdite maggiori,ho sbagliato a non venderli prima ma adesso si deve sperare di recuperare con il tempo dopo l'aumento, è una presa per il culo.Cosa ne pensi?

  3. #3
    sono d'accordo soprattutto col "pazzesco", ma aggiungo che è oltremodo pazzesca l'informativa che è stata pubblicata da chi ha il dovere di farlo nell'interesse degli investitori. Per chi non la conoscesse, allego il file "avvertenze per l'investitore, file in Pdf delle dimensioni di 14.050 Kb, pubblicata in data 3/2/2017 alle ore 23,43 (1.049 pagine), che ha la seguente intestazione:
    DOCUMENTO DI REGISTRAZIONE
    redatto ai sensi del regolamento adottato dalla CONSOB con delibera n. 11971 in data 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato, e dell’articolo 4 del Regolamento (CE) n. 809/2004 della Commissione europea del 29 aprile 2004 recante modalità di applicazione della Direttiva 2003/71/CE, come successivamente modificato e integrato

    UniCredit S.p.A. Sede legale – Roma, Via Alessandro Specchi 16 Direzione Generale – Milano, Piazza Gae Aulenti 3 – Tower A

  4. #4
    Aggiungo che io non ho letto interamente le "Avvertenze per l'investitore", ma dubito che qualcun altro lo abbia fatto.
    Molto probabilmente lo ha letto e studiato il giornalista de "il Sole 24 ore", Marco Ferrando, che ieri ha pubblicato l'articolo che è possibile
    rintracciare al seguente link:
    http://www.ilsole24ore.com/art/finan...html?uuid=AE3p
    In conclusione, vien detto: i traguardi contenuti nel piano industriale del nuovo ceo Jean Pierre Mustier, che prevedono un ritorno all’utile e al dividendo sull’esercizio 2017 anzitutto grazie alla riduzione del costo del rischio, vengono considerati alla portata. In pratica, dopo sei anni - dal 2011 al 2016 - che hanno visto contabilizzare 34,9 miliardi di perdite e appena 4,5 miliardi di utili, il turn-around questa volta viene considerato alla portata. (!!!)





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