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Il valore è nel tech, oltre gli shock globali

10 lug, 16:25

di Alessio Trappolini


In mercati sempre più interconnessi e dunque più sensibili a shock globali è ancora possibile proteggersi da elementi di natura sistemica? Secondo Josh Spencer, gestore del fondo T. Rowe Price Funds SICAV – Global Technology Equity, si e lo si può fare attraverso l’investimento nel settore tech.

Settore tech, un’oasi di crescita

A detta del gestore, la qualità intrinseca del il settore tecnologico globale è che è in grado di garantire crescita “a prescindere dal contesto macroeconomico o politico in quanto l’investimento in questi comparti si basa su una rigorosa ricerca dei fondamentali aziendali per meglio identificare le società destinate a guadagnare quote di mercato tramite lo sviluppo e lo sfruttamento della tecnologia, in modi nuovi e innovativi”.

Nel dettaglio, con un patrimonio in gestione di quasi 460 milioni di dollari e un ritorno netto annualizzato del 22,37% a partire dal suo lancio (a fronte del +17,48% messo a segno dal MSCI AC World information technology index nel medesimo periodo), il fondo gestito da Spencer punta a identificare aziende con una solida proprietà intellettuale, elevate barriere in entrata, un ampio mercato di riferimento, fondamentali in accelerazione e soprattutto che sappiano sfruttare la tecnologia in modo nuovo e innovativo.

“Trovarsi dalla parte giusta del cambiamento – sottolinea Spencer – non è mai stato così importante come lo è ora in quanto le aziende veramente innovative possono generare valore per gli azionisti sottraendo quote di mercato a competitor più lenti nell’innovare, anche in un ambiente caratterizzato da una bassa crescita".

Detta in parole povere, la tecnologia sta veicolando un ritmo molto veloce di creazione di nuove industrie. Le società che sviluppano o che nascono dal progresso tecnologico si trovano “in una posizione unica per generare valore per gli azionisti in tempi di incertezza”, ha concluso Spencer.


Fonte: Finanza.com


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