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Consulenza finanziaria: Widiba prima banca italiana con la consulenza di qualità certificata

16 feb, 12:52

di Riccardo Designori


Da oggi Widiba è la prima banca italiana con professionisti certificati secondo uno standard di qualità UNI ISO nell’ambito del proprio servizio di consulenza globale, tramite un ente terzo. Widiba ancora una volta anticipa i tempi e presenta al mercato un nuovo modello di advisory, anche in vista della MIFID II.

La banca si propone, infatti, di elevare l’attività dei propri consulenti finanziari a consulenti patrimoniali, offrendo loro percorsi di formazione qualificati con l’obiettivo di permettere ai clienti una maggiore consapevolezza dei loro bisogni e delle soluzioni offerte, anche con il supporto di uno strumento di “intelligence” unico nel suo genere.

Il consulente Widiba, è ora certificato come pianificatore economico-finanziario-patrimoniale personale, in virtù della combinazione tra le sue competenze dimostrate, la piattaforma Wise e il processo di consulenza messo a sua disposizione da Widiba. Il tutto col fine ultimo di creare valore per il cliente. La certificazione infatti, riguarda il mondo della consulenza globale e ha una duplice valenza: attesta a fronte della norma UNI ISO 22222, riferita alle competenze dei professionisti, e della corrispondente norma tecnica UNI TS 11348, che ne rappresenta la declinazione in termini di modello di servizio.

La certificazione - afferma Massimo Giacomelli, responsabile rete consulenza finanziaria Widiba - crea di fatto i presupposti per acquisire un vantaggio competitivo reale sia in termini reputazionali che di fidelizzazione. Dopo gli innumerevoli primati che ha conquistato la nostra banca in soli 3 anni di vita, il nuovo modello di consulenza per i 630 Personal Advisor crea un ulteriore benchmark sul mercato”.

Un’altra dimensione di innovazione e di primato è costituita dalla terzietà del processo utilizzato, garantita dallo schema sviluppato con KIWA Cermet, un player internazionale nella certificazione delle professioni e dei servizi, e dall’accreditamento formale effettuato da Accredia, unico ente super partes italiano che ha la facoltà di accreditare un ente di certificazione rispetto ad una norma.

“Tra i vantaggi derivanti dalla certificazione in accordo a questi standard professionali - sottolinea Franco Fontana, Unit Manager della certificazione del personale Kiwa Cermet - sono da ricordare una maggiore riconoscibilità e distintività dei professionisti verso i clienti, un importante strumento di qualifica del personale per le organizzazioni, nonché un beneficio di protezione e tutela degli interessi dei clienti che si affidano ad una banca che eroga un servizio certificato professionisti altrettanto certificati”.

Tutto il processo di certificazione passa attraverso un intenso percorso di formazione, progettato in collaborazione con Prometeia, sul territorio che abilita e supporta la rete alla comprensione e all’utilizzo fattivo e alla condivisione con il cliente del nuovo modello di servizio adottato da Widiba.

I Personal Advisor Widiba potranno erogare il nuovo servizio alla clientela solo una volta superato un rigoroso esame di tipo tecnico, relazionale ed operativo. Il tutto in coerenza con i requisiti MIFID II. Anche in questo Widiba è precursore rispetto agli sviluppi normativi che entreranno in vigore dal gennaio del 2018 e che puntano l’attenzione sulle conoscenze e competenze dei consulenti finanziari.

“Oggi le tematiche connesse all’importanza della preparazione di chi eroga consulenza finanziaria - afferma Camilla Casciati, responsabile della scuola di formazione Prometeia che da anni progetta ed eroga percorsi di formazione che rispondano in maniera strategica ai requisiti normativi - hanno recentemente assunto una dimensione europea grazie alla pubblicazione - da parte dell’ESMA - delle “Guidelines for the assessment of knowledge and competence”.

Il percorso di formazione ISO WISE che prepara alla certificazione è stato progettato per fornire al personale a contatto con la clientela le conoscenze e competenze necessarie per il corretto esercizio delle sua attività nell’ambito del modello di servizio adottato dalla Banca, senza contare che è proprio nell’ambito della normativa MiFID II che si cita la norma UNI ISO22222 come utile riferimento internazionale”.


Fonte: Finanza.com


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