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02/08/2017 16:16:49 Archivio analisi

Mediobanca, se i francesi mettono le mani nel salotto buono della finanza italiana

IL FATTO

Quest’oggi fra le numerose storie societarie di Piazza Affari tengono banco le indiscrezioni pubblicate oggi da “La Repubblica” su un possibile piano per separare Generali da Mediobanca, smontando così la filiera Unicredit-Mediobanca-Generali definita dalla stampa “il salotto buono della finanza italiana”.

Un’azione che vedrebbe Unicredit uscire da Mediobanca (al momento l’istituto di Piazza Gae Aulenti ne è primo azionista con l’8,68%, prezzo di carico superiore a 10 euro) che a sua volta dimezzerebbe la quota del 13,24% detenuta a Trieste, prezzo di carico a 15 euro.

Secondo fonti finanziarie, i dialoghi tra giugno e luglio avrebbero prodotto un’intesa di base per smantellare la filiera. Il percorso, graduale, dovrebbe cominciare il prossimo autunno fra il 15 settembre e il 28 ottobre, quando, rispettivamente, va disdettato il patto di controllo sul 30,7% di Mediobanca e ne va rinnovato il Cda.

Nel corso del prossimo biennio dunque sia UniCredit che Mediobanca e Generali dovrebbero trasformarsi in società ad azionariato diffuso “
quotate, italiane ed autonome”. 

L'EFFETTO

L'eventuale cessione delle partecipazioni incrociate renderebbe Mediobanca e Generali società ad azionariato diffuso, più esposte alle dinamiche di mercato e dunque al rischio di scorribande di player stranieri.

In questo quadro le premesse del trio francese alla guida della finanza italiana non mancano: Jean Pierre Mustier su Unicredit, Bollorè al comando di Mediobanca con l’altro francese, Philippe Donnet, a guardia delle Assicurazioni Generali vi è un serio rischio che i tre campioni della finanza italiana rimangano autonome e soprattutto italiane.

Focus Mediobanca. Sebbene l'operazione non è imminente ma rimanga un'ipotesi di medio lungo periodo, la possibile vendita della partecipazione di UniCredit in Mediobanca potrebbe rafforzare l’appel speculativo sul titolo, lascerebbe però la strada spianata all’attuale secondo azionista del gruppo: Vincent Bollorè.

SCENARIO LONG

Strategie long sul titolo con ingresso a 8,80 euro e stop loss a 8,66 euro avrebbero target 9 euro e 9,40 euro.

SCENARIO SHORT

Strategie short sul titolo con ingresso a 9,10 euro e stop loss a 9,25 euro avrebbero target 8,65 euro e 8,23 euro.

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