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05/06/2017 15:27:19 Archivio analisi

Maire Tecnimont, con commessa monstre da 3,9 miliardi già raggiunti target su ricavi 2017

IL FATTO

E’ la più grande commessa mai incassata da Maire Tecnimont. Stiamo parlando del maxi contratto da 3,9 miliardi di euro siglato la scorsa settimana con Gazprom. Un contratto imponente, non solo per la cifra monstre messa sul piatto ma anche perché rappresenta una leva strategica che “apre le porte verso il mercato cinese”, ha dichiarato in un’intervista rilasciata ad un quotidiano nazionale Fabrizio Di Amato, presidente e primo azionista del gruppo.

La commessa è affidata ad un consorzio che include Tecnimont Russia e la società cinese Sinopec Engineering Group. Maire Tecnimont è il socio principale del consorzio, con una quota che secondo indiscrezioni potrebbe essere addirittura del 97%.

Una volta completato, entro la fine del 2023, il progetto sarà uno dei più grandi impianti di trattamento gas al mondo, con una capacità di trattamento di 42 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno, e costituirà un tassello fondamentale del piano strategico di Gazprom relativo alla fornitura di gas naturale alla Cina.

Il tutto nella visione strategica di diventare “il primo contractor italiano del settore – ha aggiunto il chairman – e con una leadership globale nel settore petrolchimico”.

A livello finanziario la cifra da 3,9 miliardi è composta da una quota di circa 1,7 miliardi relativa ai servizi di ingegneria e procurement e da una quota rimborsabile stimata pari a circa 2,2 miliardi relativa alle attività di costruzione, nonchè servizi e logistica per il cantiere.

L'EFFETTO

Grazie a questa commessa il valore del portafoglio ordini ha raggiunto un nuovo record. Un progetto da quasi 4 miliardi che da solo supera i 2,95 miliardi di ricavi target stimati dal management per l’intero 2017 ed aumenta considerevolmente la visibilità per il gruppo in un contesto difficile per la maggior parte dei competitor.

Nel dettaglio, la quota parte relativa a Maire all’interno del consorzio potrebbe aggirarsi intorno al 90% e dunque la società italiana dovrebbe incassare circa 3,5 miliardi sull’intera commessa. Con questo contratto la raccolta ordini da inizio anno sale dunque a 4,1 miliardi. 

Dal punto di vista tecnico il titolo ha capitalizzato immediatamente la notizia andando a rompere quest’oggi la barriera psicologica a 4 euro ed aggiornando un nuovo record relativo a 4,20 euro, prezzo battuto per l’ultima volta nel maggio del 2011. Questo movimento ha praticamente corroborato i segnali di acquisto generati con lo strappo rialzista del 16 marzo scorso. Il guadagno da inizio anno è così salito a quasi 62 punti percentuali.

 

SCENARIO LONG

Strategie long sul titolo con ingresso a 4,05 euro e stop loss a 3,50 euro avrebbero target 4,50 euro e 5 euro.

SCENARIO SHORT

Strategie short sul titolo con ingresso a 4,10 euro e stop loss a 4,30 euro avrebbero target 3,40 euro e 3 euro.

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