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16/11/2017 16:37:14 Archivio analisi

Leonardo: il mercato valuta potenziali upside dopo il crollo, ecco i multipli a cui guardare

IL FATTO

Leonardo sta vivendo una fase di mercato molto delicata dopo aver ridimensionato le guidance sugli obiettivi per il 2017. Solamente due settimane prima della pubblicazione dei conti del terzo trimestre dell’anno, Alessandro Profumo, amministratore delegato del gruppo, aveva confermato l’outlook 2017, palesando l’intenzione di accelerare il ritmo di crescita dei ricavi di Leonardo rispetto a quanto indicato nell’attuale piano.

I numeri diffusi giovedì sera (con i mercati chiusi) hanno invece palesato una realtà più complessa. Nei primi nove mesi del 2017 il risultato netto ordinario è pari a 272 milioni di euro, in calo del 20,7% rispetto ai primi nove mesi del 2016. Questo calo operativo è stato attribuito dalla società al perdurare delle difficoltà nel settore degli elicotteri. Questa linea produttiva infatti risente ancora di condizioni di mercato particolarmente sfavorevoli cui si aggiunge l’effetto di rallentamenti negli avanzamenti produttivi, con una redditività che pur mantenendosi in doppia cifra risulta in flessione.

In questo quadro il mercato ha punito severamente il titolo in Borsa. Le azioni Leonardo hanno perso oltre un terzo del loro valore in una manciata di sedute, ed ora il prezzo si sta assestando poco sopra i 10 euro, livello che per il momento sembra poter esser in grado di arginare le spinte ribassiste sul titolo.

In questa sede analizziamo i principali effetti che il provvedimento di riduzione della guidance 2017 ha prodotto sul titolo. 

L'EFFETTO

I risultati trimestrali di Leonardo e soprattutto la revisione al ribasso della guidance societaria sull’anno hanno di fatto portato al sell off sul titolo, scontando eventuali revisioni al ribasso delle stime da parte degli analisti.

Queste vendite, come abbiamo sottolineato, hanno preceduto l’effettivo impatto sul fronte del consenso, e potrebbero trovare una spiegazione nelle attese alzate nutrite nei confronti del nuovo Ad Profumo e di cui abbiamo parlato sopra.

Prima della doccia fredda del 9 novembre, i ricavi erano stimati dagli analisti a 12 miliardi, dunque in linea con la precedente guidance societaria. Dopo la pubblicazione dei risultati, con la revisione dell’outlook del management, le stime di consensus sono state abbassate circa del 2% a 11,8 euro, ovvero nella parte media del range 11,5-12 miliardi comunicata dalla società.

Più importante la revisione sull’Ebit. Il consensus infatti ha abbassato l’asticella dai precedenti 950 milioni a circa 830 milioni le stime sul risultato operativo (-13%) nello stesso periodo.

A livello di multipli però, il forte abbassamento delle stime sull’Ebit di quest’anno e del 2018 ha di fatto limitato l’impatto in termini di appeal del titolo. Infatti l’Ev/Ebit 2017, che prima dei risultati era pari a 13,8 volte (in linea con i comparables), ora tratta a 12,2 volte, a sconto rispetto alla mediana del mercato del 10 per cento. Più interessante lo sconto sul 2018 che sale al 14 per cento.

Il target price medio degli analisti ha subito un ridimensionamento dell’11% passando da 16 euro prima dei risultati a 14,2 euro (-11%). Allo stato attuale diventa interessante valutare il rendimento potenziale del titolo sul TP degli analisti, che ammonta al 39 per cento rispetto agli attuali prezzi di mercato.

SCENARIO LONG

Strategie long su Leonardo con ingresso a 10,68 euro e stop loss a 10 euro avrebbero target intermedio a 11 e finale a 11,5 euro.

SCENARIO SHORT

Strategie short su Leonardo con ingresso sulla debolezza a 10 euro e stop loss a 10,7 euro avrebbero target a 9,74 e 9 euro.

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