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17/02/2017 11:32:10 Archivio analisi

Fincantieri: fase di mercato decisiva per la società, focus è in Francia

IL FATTO

Fincantieri si trova in un periodo particolare della propria storia societaria recente. Ieri il gruppo triestino ha ottenuto una commessa da 3,2 miliardi di euro con Norwegian Cruise Line, per la costruzione di 4 navi da crociera più un’opzione per la costruzione di ulteriori due unità.

E’ una fase di intensa attività per il gruppo cantieristico tricolore. Il contratto concluso ieri si somma alle commesse già portate a casa nel corso del mese di gennaio e del trimestre scorso. In particolare il maxi accordo stipulato a gennaio con la statunitense Carnival per la costruzione di due nuove navi da crociera, del valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro.

Tutto ciò mentre sono ancora in corso le operazioni straordinarie che legano il gruppo triestino alla Norvegia e alla Francia. In primis è in corso l´Opa su Vard, con il periodo di offerta che ieri è stato esteso fino al 10 marzo prossimo, mentre è ancora aperta la partita con il Governo francese per arrivare ad una conclusione dell´affare che dovrebbe portare il gruppo italiano a controllare i cantieri francesi di Sainte Nazaire.

L'EFFETTO

L´ultimo contratto portato a casa ieri, una maxi commessa da 3,2 miliardi di euro per la costruzione di 4 navi da crociera, da solo rappresenta il 16% del portafoglio ordini dell’azienda. La serie di accordi portati a casa negli ultimi trimestri ha permesso all´azienda di incrementare ulteriormente il proprio portafoglio ordini, che al 30 settembre 2016 era pari a 19 miliardi di euro.

A ciò si aggiungono le commesse portate a casa dalla controllata norvegese Vard. L’ultima in ordine temporale è di questa settimana: una commessa da 110 milioni di euro (1 miliardo di Nok). Fincantieri ha tempo fino al 10 marzo per lanciare l’Opa totalitaria sull’azienda norvegese, che avverrà attraverso la controllata Fincantieri Oil&Gas.

Il vero focus è però relativo al fronte francese. Sembra che il governo francese preferisca che Fincantieri assuma una posizione di minoranza nel controllo dei cantieri Sainte Nazaire. Il Governo italiano tuttavia ha fatto sapere che ciò “ridurrebbe sensibilmente la valenza strategica del deal”.

E’ proprio la valenza strategica dell’accordo il punto focale. L’acquisizione dei cantieri francesi potrebbe essere un catalizzatore positivo per Fincantieri, che riafferma l’intenzione di svolgere un ruolo attivo nel processo di consolidamento del settore a livello europeo.

La società quotata a Piazza Affari potrebbe ottenere sinergie produttive e commerciali, attraverso economie di scala e razionalizzazioni industriali, e quindi migliorare il proprio posizionamento competitivo e le prospettive di redditività, guardando con ottimismo ad un graduale recupero degli investimenti nel continente.

Lo sviluppo della vicende diventa interessante anche per gli sviluppi del quadro tecnico del titolo in Borsa. Al momento il prezzo delle azioni Fincantieri si trova a ridosso di un’importante resistenza statica e psicologica compresa fra i 0,58 e 0,60 euro. La candela rialzista di ieri ha corroborato le indicazioni di acquisto generate a dicembre con la violazione della barriera a 0,44 euro.

In questo quadro il superamento di quota 0,60 euro diventa ora fondamentale per il recupero del corso del titolo che su ulteriori allunghi troverebbe un primo ostacolo a 0,628 euro, livello importante perché permetterebbe di chiudere il gap ribassista lasciato in eredità dalla seduta del 14 ottobre 2015. 

SCENARIO LONG

Strategie long sul titolo Fincantieri con ingresso a 0,55 euro e stop loss a 0,50 euro avrebbero target 0,62 euro e 0,70 euro.

SCENARIO SHORT

Strategie short sul titolo Fincantieri con ingresso a 0,63 euro e stop loss a 0,65 euro avrebbero target 0,50 euro e 0,41 euro.

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