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05/03/2018 14:41:53 Archivio analisi

FCA: immatricolazioni e dazi Trump riportano il titolo al supporto 15,8 euro

IL FATTO

Prosegue la fase di debolezza di FCA e più in generale sul settore automotive Italia.

A spingere al ribasso i titoli del comparto automotive e componentistica è stata la flessione dei dati sulle immatricolazioni auto in Italia a febbraio, oltreché le dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, che ha annunciato che gli Stati Uniti imporranno dazi del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio. FCA infatti ha immatricolato poco meno di 48 mila vetture (in flessione di circa il 10,8%), facendo peggio del mercato che ha mostrato una leggera frenata dell’1,4%. Bene Alfa Romeo e Jeep, le cui immatricolazioni hanno segnato una crescita rispettivamente del 18,6 e 79,8%.

Inoltre su FCA, ad alimentare le incertezze, anche le news su Magneti Marelli. Nuove indiscrezioni vorrebbero che tra le opzioni non figurerebbe più solo la quotazione, ma sarebbe tornata a farsi largo anche l’ipotesi di vendita. Opzione che allungherebbe i tempi e che piace meno al mercato. Ufficialmente però il dossier su Magneti Marelli e il suo spin-off sarà esaminato nel dettaglio nel secondo trimestre del 2018.

L'EFFETTO

Un mix di notizie che ha dunque penalizzato il comparto auto italiano. Da inizio marzo infatti il Ftse Italia All Share Automobiles&Part ha perso il 7%, sottoperformando il comparto europeo di oltre il 3 per cento.

Da sottolineare però che negli ultimi 12 mesi il settore automotive Italia ha corso tanto (+47%, sovraperformando il settore europeo del 40% e il Ftse Mib del 36 per cento.

Ricordiamo che di 26 analisti che seguono il titolo (fonte: Bloomberg), 11 sono long e 11 hold. Solo 4 sono sell. Il target price medio degli analisti è 20,89 euro, con un rendimento potenziale del 30 per cento. Sui multipli FCA tratta a sconto il P/E 2018 a 5 volte, contro la mediana dei peer di 6,7 volte. L’Ev/sales di quest’anno tratta a 0,2 volte a sconto rispetto 0,3 dei comparables.

 

Da un punto di vista tecnico la debolezza delle ultime sedute ha portato i corsi di FCA a rompere il supporto statico dei 17,3 euro, con volumi anche in incremento. I prezzi oggi hanno provato a rompere i 15,82 euro, per poi recuperare nel corso della seduta. L’eventuale rottura di tale livello, che rappresenta il ritracciamento del 38,2% di Fibonacci, aprirebbe la strada ad ulteriori ribassi con target principale a 14,55 euro, dove passa anche la media mobile 200 periodi. 

SCENARIO LONG

Per ingressi long sul titolo attendere rimbalzo su supporto 15,8 euro. Stop loss sotto 15 euro e target a 17,39 e 20 euro.

SCENARIO SHORT

Apertura di posizioni short su discese sotto 15,82 euro, con stop loss posizionato a 16,7 euro. Target a 15 e 14,55 euro.

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