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06/06/2018 13:05:15 Archivio analisi

FCA corregge dopo presentazione Piano 2022. Titolo rimane interessante

IL FATTO

Sergio Marchionne, Ad di FCA, Venerdì 1 giugno ha presentato il Piano Industriale al 2022 del gruppo del Lingotto. Un Piano che non ha scaldato i motori, anzi il mercato ha reagito con le prese di beneficio. Perché?

Non tanto per il Piano in sé che anzi risulta ragionevole al 2020 e ambizioso al 2022. Infatti, proprio per fine Piano, Marchionne mira a raggiungere ricavi tra 155 e 165 miliardi (CAGR 7% annuo), free cash flow industriale tra 7,5 e 10 miliardi. L’Ebit adjusted dovrebbe più che raddoppiare rispetto al 2017, raggiungendo il range tra i 13 e i 16 miliardi (6,6 mld nel 2017), con redditività compresa tra il 9 e l’11%, chiudendo così il gap con i principali competitor globali (redditività al 6,3% lo scorso anno). L’EPS rettificato è destinato quasi a triplicarsi nello stesso periodo. Il nuovo Piano prevede inoltre capex nel periodo di piano per 45 miliardi, per una spesa che ammonta a circa il 7% dei ricavi. Il 2018 si chiuderà con cassa netta industriale pari a circa 4 miliardi e a fine Piano arriverà a 19-20 miliardi. FCA è pronta anche a ripristinare un’adeguata remunerazione degli azionisti attraverso i dividendi. Il payout ratio è atteso a circa il 20% nel periodo.

A spiegare la reazione del mercato oltre ovviamente la fase di debolezza stessa dell’Italia in questa congiuntura, anche il fatto che il titolo ha mostrato particolare forza in questa fase e probabilmente, la mancanza di news sullo spin off di Alfa e Maserati, non è piaciuto molto agli operatori. Tanti infatti, probabilmente, avevano comprato anche in attesa di avere news sullo spin-off.

L'EFFETTO

L’effetto del Piano al 2022, come abbiamo detto, è stato quello di avviare prese di beneficio. Da un punto di vista tecnico infatti in 4 sedute FCA si è allontanata dai massimi storici e sta tornando sulla trend line rialzista di breve, con volumi e volatilità pure in calo, segnale positivo. Possibile dunque un recupero dei corsi.

È importante soprattutto che i prezzi recuperino i 18 euro, per poi ripuntare i massimi storici. Il break invece della trend line rialzista potrebbe portare i corsi velocemente a 15,86 euro, dove passa il 38,2% di Fibonacci. Tra 15,86 e 14,5 euro infatti risiede un livello importante di supporto, la cui rottura sì complicherebbe il quadro grafico.

Ricordiamo che di 26 analisti che seguono il titolo, 10 sono buy e 12 hold. Solo 4 analisti consigliano di vendere (Fonte: Bloomberg). Sui multipli, nonostante la corsa del titolo in Borsa, FCA viaggia a sconto sui peer sia su P/E che su Ev/Ebit 2018 e 2019.

SCENARIO LONG

Per ingressi long sul titolo attendere superamento dei 18 euro. Stop loss a 17,5 euro e target a 20 e 21 euro.

SCENARIO SHORT

Apertura di posizioni short su discese sotto 17,05 euro, con stop loss posizionato a 18 euro. Target a 15,86 e 14,5 euro.

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