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31/10/2018 10:55:36 Archivio analisi

ENI: trimestre sopra attese e forte generazione di cassa

IL FATTO

Eni ha chiuso sopra le attese e in forte crescita il terzo trimestre 2018. 

La multinazionale italiana del petrolio ha infatti chiuso il trimestre con Ebit adjusted a 3,3 miliardi, un balzo di oltre il 200% rispetto ai 947 milioni del pari periodo del 2017. Risultato che ha anche battuto del 20% le stime degli analisti ferme a 2,72 miliardi (+20% t/cons.). A guidare la performance soprattutto la divisione E&P che ha segnato Ebit adjusted a oltre 3 miliardi (vs 2,86 miliardi del consensus) e quella G&P che ha chiuso il trimestre a 71 milioni, contro un rosso di 110 atteso dal mercato. Importante anche che ENI abbia alzato la guidance sull’G&P 2018 a 550 milioni, vs 400 precedentemente comunicati.

L’utile adjusted si fissa a 1,388 miliardi, ben al di sopra di 1,02 miliardi del consensus. La produzione di idrocarburi rimane allineata alle stime degli analisti a 1.809 kboe/g. Si sottolinea inoltre la forte generazione di cassa operativa a 4,1 miliardi (+89% a/a, +35% t/t). Eni inoltre conferma che per il 2018 la neutralità di cassa di Gruppo, compresa la copertura dei dividendi, è a 55 usd/barile, oltre 20 usd più bassa rispetto alle quotazioni attuali del Brent attuali. 

L'EFFETTO
Il titolo ha da subito beneficiato dei risultati trimestrali sovraperformando il mercato.

Da un punto di vista tecnico è importante segnalare che 14,6 euro ha tenuto, avviando il rimbalzo. Questo infatti è un livello chiave per i prezzi in quanto vi si trova sia il 38,2% di tutto il down trend avviato a metà del 2014 che il 38,2% dell’up trend cominciato all’inizio del 2016. Una combinazione che rende i 14,6 euro un supporto chiave. Il break di tale livello infatti aprirebbe ad ulteriori pressioni ribassiste verso 13,91 e 13 euro. 

Al rialzo invece il segnale migliore di ingresso, per chi non avesse usufruito del rimbalzo sui 14,6 euro, è al superamento in chiusura dei 15,69 euro con target i massimi Ytd a 16,8 euro. Un utile segnale d’ingresso lo darebbe anche RSI al superamento al rialzo della trend line ribassista tracciata sui massimi di aprile e settembre 2018 (sull’oscillatore).

SCENARIO LONG

Per ingressi long attendere il superamento di 15,69 euro. Stop loss a 15,4 euro, target a 16 e 16,8 euro. 

SCENARIO SHORT

Apertura di posizioni short su discese sotto 14,6 euro, con stop loss posizionato a 15,1 euro. Target a 13,91 e 13 euro.

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