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02/12/2016 16:36:30 Archivio analisi

ENI, accordo Opec impatta su fondamentali aziendali

IL FATTO

Lo scorso 30 novembre i Paesi membri dell’Opec hanno siglato uno storico accordo a Vienna per il taglio della produzione di greggio, fissando a 32,5 milioni di barili giornalieri il tetto massimo di output per il primo semestre 2017. La durata dell’intesa è di sei mesi, estendibile per ulteriori sei. I membri del cartello hanno anche coinvolto nell’iniziativa alcuni Paesi non-Opec, fra i quali spicca la Russia, che nel complesso dovrebbero ridurre la produzione di 600 mila barili al giorno. 

L'EFFETTO

Quali le implicazione per i titoli del comparto petrolifero? La prima reazione del settore è stata positiva, con i prezzi delle azioni delle società oil&gas che sono saliti nelle borse a livello globale.  Da un punto di vista fondamentale, l’accordo ha senz’altro una rilevanza positiva perché provocherebbe un ribilanciamento del mercato con l’effetto di ridurre le scorte e quindi far aumentare i prezzi del petrolio. Secondo le stime rilevate dagli analisti censiti da Bloomberg il prezzo del barile dovrebbe infatti oscillare fra i 55-60 dollari al barile nel 2017. Eni ha guadagnato il 6,7% dal 30 novembre portandosi a 13,50 euro. L’accordo infatti potrebbe determinare un vantaggio per le major petrolifere come Eni in termini di ricavi e margini, dovuti al miglioramento della variabile prezzo. 

Dal punto di vista tecnico il titolo Eni si è rapidamente portato in area 13,50 euro, dove ha incrociato la resistenza dinamica espressa con i top decrescenti del 14 luglio e 25 ottobre 2016. Conferme della violazione di quest’ultima trendline arriverebbero su accelerazioni oltre i 13,80 euro, area oltre la quale i prezzi si andranno a confrontare con la barriera statica a 14 euro. Al contrario, una discesa sotto i minimi di giovedì 1 dicembre 2016 a 13,30 euro andrebbe a riportare pressioni ribassiste sul titolo con obiettivo primario a 13 euro.  

 

 

SCENARIO LONG

Strategie in acquisto sul titolo potrebbero avere ingressi a 13,80 euro, con stop loss a 13,40 euro. Primo target a 14 e target finale a 14,90 euro

SCENARIO SHORT

Strategie in vendita sul titolo potrebbero avere ingressi su ritorni a 13,30 euro, con stop loss sopra 13,50 euro. Target a 13 e 12,30 euro

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