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20/09/2017 11:51:27 Archivio analisi

Cementir abbandona l’Italia. Razionalizzazione settore aumenta appeal aziende

IL FATTO

Settore cementifero italiano in fermento questa mattina. Il consolidamento di questo mercato procede a passi spediti e questa mattina ha subito un’ulteriore accelerazione grazie all’accordo stipulato fra Cementir (holding del gruppo Caltagirone) e Italcementi (società interamente controllata dalla tedesca HeidelbergCement AG).

Il deal è stato concluso ad un prezzo concordato di 315 milioni di euro su base cash e debt-free, cioè tutte le attività vengono cedute senza debito. La cessione interessa tutte le attività italiane di Cementir: cinque cementerie a ciclo completo e due impianti per la macinazione del cemento per una capacità produttiva installata pari a 5,5 milioni di tonnellate, oltre alla rete dei terminal e agli impianti per il calcestruzzo, con un totale di 600 dipendenti.

L'operazione dovrà essere approvata dall'Autorità Antitrust italiana (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) e poi dovrebbe essere perfezionata nei primi mesi del 2018.

L'EFFETTO

Con la vendita delle proprie attività in Italia Cementir ha sortito due effetti, sul proprio business e sul mercato tricolore. In primo luogo le attività di Cementir in Italia erano in perdita o in pareggio e dunque la loro dismissione permette al gruppo di ridurre il proprio indebitamento, con conseguenze positive sull’appeal speculativo dell’azienda e sulla possibilità di cogliere opportunità di crescita su altri mercati.

Per quanto riguarda il mercato italiano, invece, questa notizia rappresenta un passo deciso verso la concentrazione e dunque razionalizzazione del settore in Italia dove il cemento continua ad essere venduto al livello più basso tra i mercati dei paesi sviluppati.

La maggior concentrazione che deriverebbe da questo deal dovrebbe portare a benefici tangibili sulla dinamica competitiva all’interno del settore e dunque ad un graduale riallineamento del prezzo di mercato verso livelli più consoni alla struttura costi delle aziende.

Ecco perché la risposta dei titoli quotati in Borsa questa mattina è stata altisonante. Buzzi Unicem, il secondo player italiano alle spalle di Heidelberg/Italcementi, ha disegnato una fiammata rialzista sopra quota 22 euro ed ora ha messo nel mirino i massimi relativi dello scorso luglio in area 23 euro.

Stesso discorso per Cementir, su cui gli analisti ora vedono un maggior appeal in ottica acquisizioni e/o maggior opzioni di espansione in aree più redditizie. Il prezzo del titolo è giunto in prossimità dei massimi relativi dal 9 aprile del 2014 in area 7,4 euro nel corso della mattinata di oggi. 

SCENARIO LONG

Strategie long su Buzzi Unicem con ingresso a 21,70 - 22 euro e stop loss a 21,18 euro avrebbero target a 23,13 e 24 euro.

SCENARIO SHORT

Strategie short su Buzzi Unicem con ingresso a 22,90 - 23 euro e stop loss a 23,10 euro avrebbero target a 21,70 e 20,56 euro.

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