19/06/2017 12:43:30 Archivio analisi

Buzzi Unicem, sinergie potenziali oltre i 5 milioni con acquisizione Cementizillo

IL FATTO

Buzzi Unicem ha comunicato ufficialmente venerdì l’acquisizione di Cementizillo, azienda che opera nel Nord Est con due cementifici da circa 1,5 milioni di tonnellate e 40 centrali di produzione di RMC (calcestruzzo).

Per il closing dell’operazione Buzzi Unicem ha pagato complessivamente 70 milioni di euro per il 100% di Zillo. A questa si potrebbe aggiungere una parte variabile fino ad un massimo di 21 milioni, legata al prezzo medio del cemento raggiunto in Italia nel periodo 2017-2020. Nel dettaglio, sono stati sborsati 60 milioni di euro in cash più 450mila azioni ordinarie in portafoglio, per una valorizzazione complessiva di circa 70 milioni.

 

 

L'EFFETTO

Con 1,1 milioni di tonnellate di cemento e 440mila metri cubi di RMC venduti, Cementizillo ha prodotto un fatturato pari a 90 milioni nel 2016. Il risultato operativo (Ebitda) è stato pari a 20 milioni (di cui 5 non ricorrenti). Negativo di 4 milioni l’Ebit. L’ultima riga di conto economico riporta una perdita netta di 6 milioni. A livello patrimoniale l’azienda acquisita presentava un indebitamento finanziario netto pari a 46 milioni al 31 dicembre 2016.

L’operazione è positiva dal punto di vista strategico perché conferma il trend di concentrazione del mercato del cemento in Italia, dinamica sulla quale Buzzi Unicem è attivamente impegnato. Tuttavia Buzzi Unicem non ha cementifici nel Nord Est: questo potrebbe essere un vantaggio dal punto di vista industriale, in quanto potrebbe creare sinergie legate alla riduzione dei costi centrali, ma uno svantaggio dal punto di vista operativo perchè l’assenza di sovrapposizione geografica con Zillo riduce gli effetti positivi sulla dinamica competitiva.

Con un Ebitda 2016 pari a 15 milioni (al netto dei profitti operativi non ricorrenti) ed un Enterprise Value, dato dalla somma fra prezzo pagato per l’equity e debito in seno alla società target, pari a 45 milioni di euro si potrebbero creare sinergie per circa 5 milioni.

 

Siccome Buzzi ha pagato Zillo circa 11,6 volte l`Ebitda, da un punto di vista puramente matematico l’operazione crea valore senza considerare le potenzialità di sinergie industriali derivanti dalla loro integrazione nel gruppo.

Dal punto di vista tecnico Buzzi Unicem dopo aver toccato un massimo relativo a 25,22 euro (8 maggio scorso) ha effettuato una correzione tecnica in direzione dei supporti statici di area 22-22,20 euro prima di disegnare una veloce risalita a 22,90 euro. Per ridare tono al grafico, il titolo avrebbe bisogno di chiudere almeno un paio di sedute al di sopra dei 23 euro, ma per una vera prova di forza occorrerà attendere la rottura di quota 24 euro. Da monitorare area 21.40-21.60 (che comprende i minimi del 2017 fatti registrare il 18 aprile) in quanto sotto questi livelli il titolo potrebbe avviare una profonda correzione con obiettivo a 21 e 20 euro.



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