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25/07/2018 11:44:51 Archivio analisi

Argento: Gold/Silver ratio elevato rende argento interessante

IL FATTO

L’argento ha notevoli impieghi industriali. Lo troviamo in tutti gli apparati elettrici e cellulari. L’Argento inoltre viene molto impiegato nei pannelli solari e nella purificazione di acqua e alimenti. È anche un catalizzatore di processi chimici.

Questo fa si che la domanda sia consistente, mentre l’offerta è in deficit. Infatti sono 5 anni, dal 2013 che l’offerta è stata inferiore alla domanda. Per meglio comprendere le dinamiche tra domanda e offerta è bene tenere a mente la differenza tra offerta e produzione. La prima tiene conto anche del riciclo di prodotti fatti con l’argento. La produzione mineraria infatti è stata in diminuzione in questi anni. L’estrazione negli ultimi 3 anni è passata da 895 milioni di once del 2015 a 852 milioni del 2017. Se si considera anche il riciclo nel 2015 eravamo a 1.044 milioni di once e nel 2017 992 milioni (-5%). Anche la domanda nello stesso periodo però è stata in contrazione, passando dai 1.165 milioni di once a 1.017 milioni (-12,7%). Questo spiega perché, nonostante l’offerta sia in deficit, il prezzo dell’argento non sia schizzato verso l’alto. Di questa domanda, il 59% è industriale, segue la gioielleria per il 20%, 6% di argenteria e 15% di lingotti e monete.

Altro elemento importante da monitorare quando si investe sull’argento è il gold/silver ratio. Attualmente siamo poco sotto le 80 volte (valore molto alto). Considerando che mediamente il ratio sta sotto 50, i valori attuali rendono appetibile il prezioso. Infine ricordiamo che questo metallo ha una volatilità molto importante, dunque è una commodity da lavorare sempre con molta cautela, ma che può dare anche soddisfazioni.

L'EFFETTO

Tutto ciò fa sì che l’argento sia un metallo prezioso interessante da monitorare in questa fase. Da un punto di vista tecnico, se guardiamo il future, ora i prezzi si trovano tra un livello di supporto e uno di resistenza importanti.

In particolare il break al ribasso dei 15,15 dollari, livello su cui i corsi hanno appena rimbalzato, sarebbe negativo e aprirebbe le porte ad ulteriori ribassi del titolo verso 14,6 dollari e 14 dollari. Al rialzo invece un primo segnale importante sarebbe al break della fascia di prezzo compresa tra 15,7 dollari e 16 dollari. Questo permetterebbe un allungo verso i 16,5 e 17 dollari.

SCENARIO LONG

Per ingressi long sul future attendere il superamento dei 16 dollari. Stop loss a 15,7 dollari e target a 16,5 e 17 dollari.

SCENARIO SHORT

Apertura di posizioni short su discese sotto 15,15 dollari, con stop loss posizionato a 15,5 euro. Target a 14,6 dollari e 14 dollari.

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