Notizie Italia

Banche venete: si fa strada opzione Intesa SanPaolo con good bank. Esclusa ormai ricapitalizzazione precauzionale

19 giu, 09:50

di Laura Naka Antonelli


Una soluzione team per salvare le due banche venete, iniettando quegli 1,2 miliardi che Bruxelles ha chiesto?  Non proprio. Nei fatti, nonostante le diverse aperture arrivate nei giorni scorsi, l'unico istituto che sarebbe disposto a fare da cavaliere bianco ai due istituti sarebbe Intesa SanPaolo. E' quanto riporta una fonte contattata dal quotidiano La Stampa, che precisa tuttavia anche come la discesa in campo di Intesa SanPaolo abbia diversi paletti.

Per quanto solida, la banca guidata dall'AD Carlo Messina, non vuole assolutamente che le due banche diventino il suo tallone d'Achille. E' dunque escluso il versamento in toto di 1,2 miliardi, anche se da parte di un istituto che dispone dei "migliori parametri patrimoniali" e di ben "30 miliardi di riserve distribuibili".

Una eventuale iniziativa avrebbe dunque come elemento imprescindibile il "burden sharing", ovvero l'azzeramento delle azioni e dei bond subordinati".  E sarebbe incentrata sull'opzione della "risoluzione «morbida", attraverso "la creazione di una good bank e una bad bank", con Intesa che prenderebbe "le nuove banche da fondere ripulite dalle sofferenze e delle cause legali".

Precisa La Stampa:

"Resterebbe da gestire il nodo degli esuberi, ma su questo è al lavoro il governo e non è escluso un decreto ad hoc per incrementare la dotazione pubblica del fondo esuberi del sistema bancario (già incrementato con 800 milioni per tre anni, dei quali 600 milioni per il solo 2017)".

Il punto è che:

"Questa soluzione, gradita a Bruxelles perché minimizzerebbe l'intervento pubblico, passerebbe dall'intervento del fondo di risoluzione, alimentato dai contributi obbligatori di tutto il sistema bancario. Ma su questo punto sarebbe arrivata la ferma opposizione dell'Abi, che si sarebbe fatta voce dei numerosi malumori e dinieghi già arrivati a mezzo stampa al ministero dell'Economia.  La soluzione sarebbe allora un acquirente da subito anche per la bad bank, che avrebbe il compito di gestire le sofferenze dei due gruppi. Su questo sarebbero già stati avviati contatti con alcuni operatori specializzati come Fortress, che peraltro si è appena ritirato dalla partita delle sofferenze Mps".


Fonte: Finanza.com


Borsa chiusa Andamento dei titoli associati alla notizia
icona grafico Titolo Prezzo Rif. Dir Var% Prezzo Ufficiale Apertura Max Min Vol
Grafico Intraday Unicredit 0,0000 titolo invariato 0,00 0,0000 15,8700 0,0000 0,0000 0 my page Compra Vendi
Grafico Intraday Intesa Sanpaolo 0,0000 titolo invariato 0,00 0,0000 2,6380 0,0000 0,0000 0 my page Compra Vendi

Notizie collegate

Data Ultime notizie su Unicredit, Intesa Sanpaolo
Oggi, 08:14 Banche venete: Veneto Banca, intervento assicura tutela tutti risparmiatori e creditori senior
Oggi, 07:49 Banche venete: Intesa Sanpaolo firma contratto per acquisto alcune attività e passività
23 giu, 15:18 Banche venete: prossimi passi decreto e liquidazione. Intesa pronta a rilevare la good bank
Altre notizie su Unicredit

Discussioni dal forum

Titolo discussione Autore Ultimo aggiornamento
Intesa sanpaolo giannirussi 29 giu 2015
INTESA SANPAOLO: cosa ne pensate? ijferrar 24 giu 2015
intesa san paolo kikkofrio 18 mar 2012
Altre discussioni su Unicredit

Lascia un commento

Pagina precedente Torna su

Notiziometro

Ultime dal blog