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La notizia cercata
08/02/2010 11:40 - L´euro mostra solo un pallido rialzo sul dollaro

Un tentativo di rimbalzo neanche troppo convinto sta caratterizzando l´andamento dei mercati valutari stamattina, in particolare per quanto riguarda l´euro. La valuta unica europea mette a segno rialzi intorno allo 0,10% contro dollaro americano, dello 0,10% contro franco svizzero mentre sale dello 0,50% contro la sterlina britannica. Un movimento di "alleggerimento" della pressione ribassista delle settimane passate che non modifica lo scenario sfavorevole.
Non è cambiato pressochè nulla, infatti, rispetto alla situazione della passata ottava. Dal G7 tenutosi nel fine settimana a Iqaluit in Canada sono venute rassicurazioni sulla capacità della Grecia di uscire dall´impasse dei conti pubblici che ricalcano quelle già ampiamente sentite. "Siamo fiduciosi che il governo greco riuscirà a prendere tutte le decisioni necessarie a raggiungere l´obiettivo" è stato il commento del governatore della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet.
Nel frattempo i Credit Default Swap a cinque anni sulla Grecia continuano a mantenersi sopra la soglia dei 400 punti, mentre la prossima tempesta all´orizzonte potrebbe arrivare dal Portogallo, i cui CDS sono balzati nei pressi di quota 230. Erano sotto i 200 punti a inizio febbraio. "Continua a persistere, sui mercati, la preoccupazione che la Grecia non sarà in grado di risolvere il problema del debito da sola" commentano gli analisti del Fixed Income Global Desk di Schroders´. "D´altronde a nessuno interessa che nell´area euro o in altre aree geografiche si generino turbolenze pericolose. L´Eurozona e il Fondo monetario internazionale hanno le capacità per salvare, eventualmente, la Grecia". Secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Monde, alcuni esperti dell´Fmi stimerebbero in 20-25 miliardi di dollari il costo di un salvataggio della Grecia. "La domanda chiave per gli investitori - riprendono da Schroders´ - è quale costo dovrà pagare la Grecia per un eventuale salvataggio assistito e se parte di questo costo verrà sopportato anche dai creditori. Attualmente i prezzi di mercato scontano uno scenario nel quale i possessori di bond a 10 anni ellenici, in caso di default che estinguesse il 23% del valore delle obbligazioni in loro possesso, si ritroverebbero comunque con un ritorno approssimativamente equivalente a quello di un bund tedesco ai rendimenti odierni".
Dallo scenario macroeconomico, per contro, non dovrebbero venire insidie per il dollaro mentre l´euro dovrà affrontare alcuni appuntamenti importanti. In primis la rilevazione del Prodotto interno lordo relativa al quarto trimestre del 2009. Le attese sono per una crescita dello 0,4% rispetto allo stesso trimestre del 2008 mentre su base annua la riduzione verrebbe contenuta all´1,9% rispetto al -4% della precedente rilevazione.
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A cura della Redazione di Borse.it
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