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La notizia cercata
07/11/2007 21:05 - PETROLIO:ANCORA RECORD, SOGLIA 100 DLR ORMAI A UN PASSO/ANSA

(ANSA) - ROMA, 7 NOV - Record dopo record il petrolio si
avvicina a ritmo inesorabile verso la soglia dei 100 dollari a
barile. Un livello sino a pochi anni fa considerato
inimmaginabile ma ormai ad un passo, visto che il greggio ha
superato anche il confine dei 98 dollari, salendo oggi fino a
98,62 per poi ripiegare in giornata fino ai 96,42 dollari degli
ultimi scambi a New York.
E' ancora il dollaro debole la ragione principale dietro alla
forza del petrolio, che ha coinvolto anche le quotazioni del
Brent, il greggio di riferimento europeo, che ha superato per la
prima volta nella storia i 95 dollari al barile. Con la
debolezza della moneta verde vengono spiegate le speculazioni
che coinvolgono il mercato del petrolio e quello dei cambi, in
un circolo vizioso che al momento non sembra trovare
interruzioni. Ma alla corsa del greggio contribuiscono anche le
tensioni in Medio Oriente e la costante ascesa della domanda di
olio combustibile in tutto il mondo, soprattutto India e Cina.
Un eccesso di domanda che, se non dovesse trovare compensazione
in un aumento della quota di produzione Opec che al momento non
appare cosi' probabile, potrebbe portare a nuove impennate del
prezzo del petrolio.
La serie costante di rialzi ha portato, inevitabili,
ripercussioni sui prezzi dei carburanti. Se il petrolio si avvia
verso il tetto dei 100 dollari a barile, la benzina veleggia
verso quota 1,4 euro al litro, un record toccato il luglio 2006,
quando tocco' gli 1,409 euro. E non e' detto che la corsa si
arresti. Perche' se il gasolio ha nuovamente ritoccato i suoi
massimi, raggiungendo gli 1,268 euro al litro, sembrano esserci
ulteriori margini di rialzo: si parla di altri 5 centesimi per
la verde e di ulteriori 6 cent per il diesel, nel caso in cui,
contrariamente a quanto successo sinora, le compagnie
petrolifere dovessero decidere di trasferire completamente il
rialzo delle quotazioni dei prezzi internazionali sui listini di
quelli al consumo. La benzina salirebbe cosi' fino a 1,41 euro
al litro ed il gasolio arriverebbe a 1,3 euro.
Ma se le quotazioni attuali del petrolio rappresentano un
record storico assoluto, anche a valori attualizzati, la benzina
e' ancora lontana dai massimi storici toccati nel 1977. Il
precedente picco dell'oro nero si ebbe infatti nei primi anni
'80, quando un barile di greggio segno' quota 36,83 dollari,
che, se attualizzato ai corsi odierni della moneta (indicizzato
cioe' all'inflazione) equivarrebbe a poco piu' di 90 dollari,
quindi ben al di sotto dei 98 su cui si e' mosso oggi il
petrolio. Discorso diverso per la benzina, che nel 1977 ha
toccato i 25 centesimi, un valore ora irrisorio ma che se
attualizzato da' la ragguardevole cifra di 1,7 euro al litro.
Rimane quindi elevata l'apprensione nel mondo politico: ''E'
una cosa veramente preoccupante'', ha dichiarato il ministro
dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, che, denunciando la
''paralisi di iniziativa da parte dell'Ue'', propone la
formazione di un ''consorzio di acquisto'' per contrastare la
forza dei paesi venditori. Parole che hanno trovato
l'approvazione del Governo, secondo il quale ''l'Unione europea
e' chiamata anche in questo campo ad un impegno diretto'' per
prevenire rischi che Bersani indica nell' inflazione e nel
''rallentamento della crescita''.(ANSA).
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A cura della Redazione di Borse.it
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