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La notizia cercata
04/11/2007 23:08 - MUTUI: CITIGROUP, SALE IPOTESI DI INTERIM A RUBIN / ANSA

(ANSA) - NEW YORK, 4 NOV - Salgono le quotazioni di Robert
Rubin, che potrebbe assumere, ad interim, la guida di Citigroup
in sostituzione di Charles Prince. Allo stesso tempo la banca
potrebbe, secondo le ultime indiscrezioni, operare nuove
svalutazioni per 7-8 miliardi di dollari.
Cresce l'attesa per le decisioni che saranno prese dal board
della prima banca statunitense per asset, durante il consiglio
che, si apprende, starebbe mettendo a punto gli ultimi dettagli
e dal quale ci si attende l'uscita dell'attuale numero uno,
Charles 'Chuck' Prince.
E' il New York Times a rilanciare la soluzione Rubin, che
sempre in base alle indiscrezioni di stampa dei giorni scorsi,
avrebbe in un primo momento rifiutato il delicato incarico di
supervisione della banca nel periodo di transizione da Prince a
un nuovo capo azienda.
Rubin, ex segretario al Tesoro dell'amministrazione Clinton,
e' gia' presidente del comitato esecutivo di Citigroup, e
potrebbe quindi trovarsi pure a gestire gli effetti della crisi
dei mutui subprime sui conti della banca. I timori del mercato,
infatti, sono rivolti tutti a nuovi interventi in bilancio,
all'interno di un piano di svalutazioni molto piu' corpose dei
5,9 miliardi denunciati di recente nell'ultima trimestrale.
Rubin, 69 anni, e' stato a lungo uno dei piu' ascoltati
consiglieri di Prince, focalizzando l'attenzione piu' sulle
strategie che sulle operazioni, oltre ad avere una esperienza di
26 anni a Goldman Sachs, di cui e' stato anche co-presidente.
Intanto, l'analista che ha fatto tremare giovedi' scorso le
borse mondiali a causa del suo pesante report su Citigroup, ha
ricevuto diverse minacce di morte, in base a quanto scrive il
Times di Londra. Meredith Whitney, la 37enne analista di CIBC
World Markets, aveva bocciato il titolo a 'sector
underperformer', aggiungendo di ipotizzare pure la necessita'
per l'istituto di recuperare almeno 30 miliardi sui mercati per
ricostituire i ratio patrimoniali, colpiti dalla crisi subprime
e dall'ingente shopping avviato da 26 miliardi avviato da
gennaio 2006.
''Abbiamo scritto - aveva poi commentato Meredith Whitney,
una delle autrici del rapporto che ha fatto tremare le Borse
mondiali - quello che in molti pensano e che nessuno vuole
sentire''.
''C'é bisogno di reagire'', ha scritto il Nyt, riportando
l'amaro commento di un top executive di Citigroup, di cui il
principe saudita Al Waleed e' primo azionista individuale con il
5%. Per questo un apposito comitato sta gia' lavorando alla
successione, per la quale, oltre alla soluzione temporanea
Rubin, circolano gia' i nomi di Richard Parsons, numero uno di
Time Warner in uscita e nel cda di Citigroup, Robert Druskin,
direttore operativo della banca, o Vikram Pandit, promosso da
Prince a capo di investment banking e investimenti alternativi.
Oltre al nome di John Thain, numero uno di Nyse Euronext ed
ex di Goldman Sachs, un nome che ricorre anche per guidare
Merrill Lynch, il cui dossier, dopo l'uscita di O'Neal, e' nelle
mani dell'italiano Alberto Cribiore. (ANSA).
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A cura della Redazione di Borse.it
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