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La notizia cercata
01/11/2007 19:30 - TELECOM: E' DIFFICILE PARTITA NOMINE, PESANO VETI SOCI/ANSA

(ANSA) - MILANO, 1 NOV - Pesano ancora i veti incrociati fra
i soci Telecom, in specie quelli bancari, per la nomina dei
vertici della societa' telefonica e sembra allontanarsi
l'ipotesi di una loro definizione nel consiglio del prossimo 8
novembre che dovra' esaminare i conti trimestrali.
La serie di colloqui fra gli azionisti forti della compagnia
riuniti in Telco che raggruppa Generali, Intesa Sanpaolo,
Mediobanca, Telefonica e Sintonia, non avrebbe ancora portato a
una soluzione pienamente condivisa. I due azionisti bancari,
nonostante i colloqui diretti tenuti ai massimi livelli nei
giorni scorsi non avrebbero quindi raggiunto un accordo. Questo
malgrado analisti e osservatori insistano sull'urgenza di dare
un vertice stabile alla compagnia dopo molti mesi di incertezze.
Prima del consiglio dell'8 comunque, come preannunciato dal
numero uno di Telefonica Cesar Alierta, i soci Telco si
riuniranno lunedi' 5 novembre per un vertice tecnico che
servira' anche per fare il punto della situazione. Gli spagnoli,
con due posti prenotati nel consiglio Telecom, piu' che alle
nomine mirano a rendere operativa, rispettando i dettami delle
autorita' antitrust, l'alleanza fra i due gruppi nella quale si
aspettano sinergie di 300-500 milioni di euro.
I nomi sul tappeto rimangono quindi quelli dell'ex ad Telecom
Franco Bernabe' (sostenuto da Intesa) e dell'ex ad di Wind Paolo
dal Pino (proposto da Mediobanca), manager con un curriculum di
tutto rispetto nel settore ma che non troverebbero appunto un
consenso unanime. Rimane aperta cosi' la possibilita' di un nome
a sorpresa che possa sbloccare la situazione: altri nomi
circolati sono quelli di Luca Majocchi (Seat) o Andrea Guerra.
Meno incerta la carica di presidente che dovrebbe andare a
Gabriele Galateri di Genola.
Intanto in Borsa il titolo Telecom, complice anche la
giornata difficile dei mercati, ha perso lo 0,92% a 2,148 euro
recuperando dai minimi di seduta di 2,13 euro. Oltre
all'incertezza sulla definizione dei vertici ha pesato anche il
calo del giudizio da parte di Bearn Stearns che e' sceso da
'peerperform' a 'outperfom' giudicando meno sicure le sinergie
con Telefonica. Peraltro gli analisti di Dresdner, che
confermano il rating 'add' con prezzo obiettivo a 2,5 euro, si
attendono per il terzo trimestre ricavi a circa 7,7 miliardi di
euro, stabili rispetto a un anno fa ma in calo se si confrontano
con quelli del secondo trimestre. Gli analisti della banca
tedesca sono piu' ottimisti invece sulle sinergie con gli
spagnoli e guardano con favore all'arrivo di un nuovo management
che dovrebbe fare chiarezza sulla politica dei dividendi. Per un
analista di una sim milanese i ricavi del mobile e il Brasile
faranno raggiungere gli obiettivi di Ebitda.
Titoli collegati:| Telecom Italia | Telecom Italia rnc | Discussioni sui titoli:| Telecom Italia | Telecom Italia rnc |
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A cura della Redazione di Borse.it
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