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La notizia cercata
25/10/2007 21:21 - GENERALI: VOLA IN BORSA, RICATTO ALGEBRIS IN CDA IL 31 /ANSA

(ANSA) - MILANO, 25 OTT - Generali vola in Borsa a livelli
che non vedeva da prima dell'11 settembre 2001 mentre l'affondo
di Algebris provoca un malcelato nervosismo ai piani alti della
compagnia, anche se in via ufficiale Trieste conferma la
disponibilita' al dialogo con l'hedge fund. La lettera inviata
ieri da Londra ai vertici del gruppo finira' comunque sul tavolo
del consiglio del Leone mercoledi' prossimo.
''E' un ricatto''. Cosi' un'autorevole fonte vicina al Leone
commenta a Parigi con l'ANSA l'attacco a tutto campo sferrato
dal fondo hedge e le accuse rivolte in particolare al presidente
Antoine Bernheim. Il banchiere francese, dopo le voci recenti su
manovre per una sua sostituzione con Paolo Scaroni, smentite di
persona dal numero uno dell'Eni, oggi si sente ancora una volta
messo in discussione, in particolare da nuovi soci come la De
Agostini guidata da Lorenzo Pellicioli (azionista al 4%).
Quest'ultimo, entrato come Scaroni nel consiglio di Generali lo
scorso aprile, ha piu' volte auspicato una governance piu'
moderna. Il tema, sollevato con forza da Algebris, che ha preso
di mira anche ''l'influenza notevole'' di Mediobanca su Trieste,
trova orecchie attente non solo fra i grandi investitori
istituzionali, ma anche tra i soci di Generali piu' vicini a
Intesa Sanpaolo (2,3%). Il presidente della banca Giovanni
Bazoli e' piu' volte intervenuto per segnalare i pericoli
derivanti dall'eccessivo peso sulla compagnia da parte di
Piazzetta Cuccia, soprattutto dopo la fusione fra Unicredit e
Capitalia. Non a caso i commenti di Giuseppe Guzzetti,
presidente della Fondazione Cariplo (1,6%) e di Romain Zaleski
(2,2%) non sono di chiusura rispetto all'iniziativa del fondo
Algebris. Il primo ha parlato di ''un azionariato abbastanza
coeso'', si e' detto ''soddisfatto dei risultati ottenuti e
della gestione del management'' e ha osservato: ''se c'e' una
volonta' positiva, collaborativa e migliorativa perche' non
dialogare come ha tra l'altro detto Generali'' con il fondo
inglese?. ''In linea di massima sono a favore che ognuno si
esprima. Se si deve fare qualcosa e' bene dirlo'', ha commentato
da parte sua Zaleski, sempre riguardo alla lettera del fondo
guidato da Davide Serra.
Il quale e' pronto ad andare avanti nella sua battaglia e
ha cominciato a contattare i maggiori soci del Leone, anche se
investitori finanziari del calibro di Merrill Lynch dubitano,
nei report, che i grandi azionisti possano seguire il fondo
speculativo nelle sue richieste di riforme radicali della
governance. Certo e' che la lettera di Algebris ha dato una
scossa al titolo in Borsa dove Generali ha fatto un nuovo balzo
del 5,8% a 3,98 euro con quasi il 4% del capitale passato di
mano, portando i guadagni delle ultime due sedute all'8,5%. Per
il fondo inglese si tratta di una guadagno di 8,4 milioni di
euro, se si considera lo 0,3% del Leone che ha gia' in mano, e
di quasi 36,6 milioni se si guarda all'1% detenuto anche tramite
opzioni. Effetto traino per Mediobanca (+4,3% a 15,98) che
domani riunisce direttivo e assemblea del patto. E il tema
Generali, se non entrera' nelle riunioni, potra' tuttavia essere
oggetto di uno scambio di vendute, quanto meno a livello
informale, fra i soci dell'istituto.(ANSA).
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A cura della Redazione di Borse.it
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