AUTOSTRADE:MEGA DIVIDENDO,NUOVO SCONTRO LEGALE CON ANAS
RICORSO A TAR, LUNEDI' TENTATIVO DI CONCILIAZIONE
25/11/2006 - 20:14
(ANSA) - ROMA, 25 nov - di Paola Barbetti - Nuovo scontro
legale tra Anas e Autostrade, questa volta sul dividendo
straordinario che sara' proposto all'assemblea degli azionisti
convocata per il 12 e 13 dicembre prossimi e previsto
dall'accordo con la spagnola Abertis nel quadro della fusione.
Nei giorni scorsi tra 'concedente' e 'concessionario' sarebbe
intercorso un carteggio che non avrebbe pero' appianato i
discordanti punti di vista, anzi. Autostrade avrebbe mosso un
ulteriore ricorso al Tar, davanti a cui pendono anche altri
ricorsi sempre della societa', proprio sulla questione dividendo
e lunedi' prossimo, le parti sono state convocate dai giudici
amministrativi per un tentativo di conciliazione.
L'Anas, secondo quanto appreso, avrebbe scritto ad Autostrade
giorni fa una lettera con la quale invitava la societa' a
recedere dalla distribuzione del dividendo da 2,144 miliardi di
euro, in quanto l'operazione comporterebbe il rischio di
indebolimento della struttura patrimoniale e finanziaria di
Autostrade per l'Italia, soggetto della convenzione con Anas,
che la impegna ad attuare un piano di investimenti e di
manutenzione sulla rete autostradale in concessione. In
risposta, Autostrade avrebbe pero' respinto al mittente tali
rilievi, osservando che il dividendo straordinario non viene
distribuito da Aspi e che quindi, non riguarda i termini della
concessione. E su questo punto, per difendere i propri diritti
societari, sarebbe ricorsa al Tar il quale, prima di avviare il
nuovo procedimento, ha convocato le parti per lunedi' mattina.
Il dividendo da 3,75 euro per azione e' stato deliberato dal
consiglio di amministrazione di Autostrade nella riunione del 10
novembre scorso ed e' previsto nel quadro dell'attuazione del
progetto di fusione per incorporazione di Autostrade in Abertis,
per allineare i valori delle due societa' e portare avanti cosi'
il processo di fusione alla pari. Il dividendo ha un valore di
2.144 milioni di euro e avverra', ha spiegato la societa' nella
nota successiva al cda del 10 novembre, mediante parziale
utilizzo di riserve straordinarie disponibili, che ammontano a
4.790 milioni di euro, e facendo ricorso a indebitamento.
Di qui la 'mossa' dell'Anas guidata da Pietro Ciucci,
preoccupato dal rischio di depauperamento della concessionaria,
vincolata da un piano di investimenti e manutenzione attraverso
la convenzione il cui rispetto dei termini e' posto sotto
pesante osservazione dal ministro delle Infrastrutture Antonio
Di Pietro. Il carteggio tra Anas e Autostrade e' precedente
all'approvazione definitiva del decreto fiscale, e quindi
dell'art.12, giovedi' scorso. E alla luce delle nuove norme si
inquadreranno gli eventuali, ulteriori sviluppi, compresa la
richiesta di adeguamento dei pedaggi avanzata da Autostrade per
il prossimo gennaio.
''La strada seguita finora da Anas ha avuto come e' giusto,
per oggetto la concessione che fa capo ad Autostrade per
l'Italia, mentre ora nel mirino appare essere la stessa
fusione'', commenta il senatore diessino Paolo Brutti. (ANSA).
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